Un avvocato che rappresenta tre dei 18 individui noti come "Maleta boys" ha annunciato l'intenzione di presentare una dichiarazione giurata che contesta le ritrattazioni fatte da quattro membri del gruppo che in precedenza avevano accusato personaggi di alto profilo di ricevere consegne illecite di denaro. L'avvocato, Levito Baligod, ha dichiarato che la dichiarazione giurata avrebbe lo scopo di esporre le ragioni dietro le ritrattazioni, che secondo lui erano influenzate da tangenti e minacce.
Gli sviluppi si sono svolti nel corso di diverse settimane, a partire dalla presentazione di una dichiarazione giurata congiunta da parte di tutte le 18 persone nel mese di febbraio. Tuttavia, l'Ufficio dell'Ombudsman ha richiesto dichiarazioni giurate individuali, sostenendo che le dichiarazioni collettive sollevano dubbi sulla credibilità delle affermazioni. Di conseguenza, solo otto delle 18 persone hanno presentato dichiarazioni giurate separate, compresi tre dei quattro che in seguito hanno ritrattato le loro dichiarazioni iniziali. Il quarto ritrattatore non aveva ancora presentato una dichiarazione giurata individuale. Baligod ha rivelato di aver pianificato di presentare prove all'Ombudsman, comprese registrazioni audio e screenshot di messaggi di testo, per sostenere la sua affermazione che i ritrattatori erano stati corrotti.
Secondo Baligod, i recantatori avrebbero ricevuto fino a P10 milioni ciascuno come incentivi per ritirare le loro accuse. Le accuse originali, fatte dai 18 individui che si sono identificati come ex guardie del corpo di Co, includevano affermazioni di consegna di ingenti somme di denaro a Co, Romualdez e Marcos Jr. Queste accuse hanno suscitato un significativo interesse pubblico e controllo all'interno del panorama politico filippino.
La situazione si aggravò ulteriormente quando Baligod confermò che i 18 individui, inclusi i tre ancora rappresentati da lui, si erano presentati al National Bureau of Investigation in risposta a un mandato di comparizione. Questa mossa seguì discussioni precedenti volte a rafforzare il loro caso contro i recantatori. Baligod espresse fiducia che l'Ombudsman avrebbe riconosciuto la legittimità delle sue argomentazioni riguardanti l'influenza della corruzione e delle minacce sulle ritiri.
Pur evitando di fornire nomi specifici, ha assicurato al Mediatore che tali informazioni sarebbero state condivise nell'ambito del processo giudiziario.L'identità di tali persone rimane a discrezione del Mediatore, che sta attualmente valutando le implicazioni delle ritrattazioni e il potenziale impatto sull'indagine più ampia.Il caso evidenzia la complessità del trattamento delle accuse che coinvolgono personalità politiche di alto profilo e sottolinea le sfide affrontate dagli investigatori nel verificare l'autenticità delle testimonianze.
Con la presentazione di ulteriori elementi di prova e la divulgazione anticipata di dettagli chiave, l'esito dell'indagine del Mediatore sulle ritrattazioni rimane un punto focale della narrazione in corso.
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