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I legislatori vogliono impedire ai bambini di dare dei soprannomi ai loro Pokémon
United States🏛️ PoliticaProgressista19 h fa

I legislatori vogliono impedire ai bambini di dare dei soprannomi ai loro Pokémon

I legislatori statunitensi stanno portando avanti il KIDS Act, un pacchetto legislativo volto a migliorare la sicurezza online per i minori. Parte di questo atto, noto come Safer GAMING Act, impone che i videogiochi interattivi online limitino automaticamente la comunicazione tra gli utenti sotto i 17 anni e qualsiasi altro giocatore. Questa restrizione si applica a tutte le forme di comunicazione, compresi messaggi verbali, scritti e visivi, ed è impostata al livello più restrittivo per impostazione predefinita. Mentre i genitori possono regolare queste impostazioni, la configurazione iniziale blocca tutte le comunicazioni. I critici sostengono che questa legislazione viola i diritti del Primo Emendamento dei minori, che hanno il diritto di esprimersi e ricevere informazioni. I precedenti legali suggeriscono che le restrizioni alla parola dei minori devono essere strettamente adattate e non possono limitare eccessivamente la loro capacità di comunicare. L'atto è stato criticato per aver vietato funzionalità potenzialmente innocue come dare nickname a Pokémon o usare scherni nei giochi, che sono considerate forme di espressione.

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha avanzato un controverso disegno di legge che impedisce ai minori di impegnarsi in alcune forme di comunicazione online mentre giocano ai videogiochi. Conosciuta come KIDS Act, la legislazione include la Safer GAMING Act, che impone che i videogiochi interattivi online limitino la comunicazione tra giocatori di età inferiore ai 17 anni e qualsiasi altro utente. Questa disposizione richiede che tali restrizioni siano attivate di default e impostate sull'impostazione più restrittiva, bloccando efficacemente tutti i messaggi verbali, scritti o visivi da e verso gli utenti minori a meno che i genitori non sovrascrivano l'impostazione.

Secondo le regole proposte, anche attività apparentemente innocenti come dare dei soprannomi ai Pokémon o usare degli insulti in giochi come Super Smash Bros. sarebbero proibite. Per esempio, nella serie Pokémon, i giocatori possono assegnare nomi ai loro Pokémon, che appaiono durante le battaglie e servono come forma di comunicazione. Questi soprannomi, spesso utilizzati per umorismo, strategia o espressione personale, rientrerebbero nella definizione di "messaggi scritti" nella Safer GAMING Act. Allo stesso modo, insulti visivi o verbali, come Mario che gira o Sonic che deride gli avversari, sarebbero considerati messaggi e quindi bloccati di default.

Il disegno di legge ha suscitato forti critiche per la potenziale violazione dei diritti del Primo Emendamento dei minori. Gli esperti legali sostengono che l'atto impone restrizioni eccessivamente ampie sulla libertà di parola, non distinguendo tra contenuti dannosi ed espressioni benigne. La sentenza della Corte Suprema del 1975 in Erznoznik contro la città di Jacksonville ha affermato che i minori hanno diritto a protezioni significative del Primo Emendamento, limitando l'interferenza del governo a circostanze strettamente definite.

Gli studiosi legali sostengono inoltre che anche se l'atto fosse interpretato come neutrale dal punto di vista dei contenuti, regolamentando solo il tempo, il luogo o il modo di parlare, sarebbe comunque fallito sotto controllo intermedio. Il requisito di bloccare tutti i messaggi per impostazione predefinita elimina ampi canali alternativi di comunicazione, violando così la capacità dei minori di interagire con altri giocatori. La Corte Suprema ha precedentemente invalidato restrizioni simili nel 2011, stabilendo che le leggi che impediscono ai bambini di accedere a determinati contenuti senza il consenso dei genitori violavano il Primo Emendamento. I genitori avrebbero avuto un controllo limitato sulle impostazioni, con la configurazione predefinita come la più restrittiva.

Tuttavia, gli analisti legali suggeriscono che questo approccio rispecchia politiche difettose che sono state abbattute in passato. In Brown v. Entertainment Merchants Assn, la corte ha respinto una legge californiana che limita la vendita di videogiochi violenti ai minori, sottolineando che il governo non può sopprimere l'accesso dei bambini alle informazioni senza la supervisione dei genitori. I critici sottolineano anche che il linguaggio del Safer GAMING Act è formulato in modo ampio, consentendo interpretazioni che potrebbero comprendere una vasta gamma di atti espressivi.

Questa ambiguità solleva preoccupazioni sul fatto che la legislazione potrebbe inavvertitamente sopprimere le forme legittime di interazione e di auto-espressione tra i giovani giocatori. Nonostante queste obiezioni, il disegno di legge continua ad andare avanti, con alcuni legislatori che suggeriscono che l'intento era quello di affrontare questioni specifiche relative a molestie o contenuti inappropriati.

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Reason logoReasonVicino a un partitoProgressistaFattualità 85Obiettività 6519 h fa
I legislatori vogliono impedire ai bambini di dare dei soprannomi ai loro Pokémon

I legislatori statunitensi stanno portando avanti il KIDS Act, un pacchetto legislativo volto a migliorare la sicurezza online per i minori. Parte di questo atto, noto come Safer GAMING Act, impone che i videogiochi interattivi online limitino automaticamente la comunicazione tra gli utenti sotto i 17 anni e qualsiasi altro giocatore. Questa restrizione si applica a tutte le forme di comunicazione, compresi messaggi verbali, scritti e visivi, ed è impostata al livello più restrittivo per impostazione predefinita. Mentre i genitori possono regolare queste impostazioni, la configurazione iniziale blocca tutte le comunicazioni. I critici sostengono che questa legislazione viola i diritti del Primo Emendamento dei minori, che hanno il diritto di esprimersi e ricevere informazioni. I precedenti legali suggeriscono che le restrizioni alla parola dei minori devono essere strettamente adattate e non possono limitare eccessivamente la loro capacità di comunicare. L'atto è stato criticato per aver vietato funzionalità potenzialmente innocue come dare nickname a Pokémon o usare scherni nei giochi, che sono considerate forme di espressione.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo critica la legislazione proposta come una potenziale violazione dei diritti del Primo Emendamento, sottolineando le argomentazioni legali contro l'atto e evidenziando le preoccupazioni per la restrizione della libertà di espressione dei minori.

Perché fattualità (85): The article accurately describes the proposed Safer GAMING Act as part of the KIDS Act and outlines its provisions regarding limiting communication between minors and others in online games. However, it does not provide specific details about the exact wording of the bill or confirm whether it has b

Perché obiettività (65): The article presents the issue with clear bias toward opposing the legislation, using phrases like 'sweeping regulation' and 'violates the First Amendment.' While it cites legal precedent, the overall tone leans toward criticism of the bill without presenting counterarguments or perspectives support

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