I sindacati di Hong Kong hanno esortato i datori di lavoro a imporre la fornitura di attrezzature per la prevenzione dei colpi di calore per i lavoratori all'aperto, in mezzo a crescenti preoccupazioni per la sicurezza dei lavoratori durante condizioni di caldo estremo.
Chau Sze-kit, il presidente del sindacato, ha sottolineato che molti lavoratori, in particolare quelli impegnati in compiti fisicamente impegnativi sotto la luce solare diretta, richiedono l'accesso a attrezzature specializzate come giacche raffreddate a ventola. Questi articoli, ha osservato, possono superare HK $ 1.000 (circa US $ 128) per unità, creando un carico finanziario sia sui lavoratori che sulle loro famiglie. Secondo Chau, queste giacche sono considerate attrezzature di protezione personale essenziali, in quanto riducono efficacemente la temperatura corporea e mitigano il rischio di malattie legate al calore. I sindacati hanno anche proposto di aggiungere il colpo di calore all'elenco delle malattie professionali statutarie riconosciute.
Questo permetterebbe ai lavoratori colpiti di chiedere un risarcimento attraverso i canali ufficiali, garantendo loro un'adeguata assistenza medica e un sostegno finanziario. La mossa riflette la crescente consapevolezza dei pericoli derivanti dall'esposizione prolungata a temperature elevate, specialmente nelle industrie in cui lo sforzo fisico è comune. La spinta per una migliore protezione segue una serie di incidenti che coinvolgono esaurimento da calore e colpo di calore tra i lavoratori all'aperto. Mentre non sono stati divulgati numeri specifici di individui colpiti, i rapporti indicano che più casi sono stati documentati nelle ultime settimane.
Le autorità sanitarie hanno avvertito che la frequenza di tali eventi è destinata ad aumentare a meno che non vengano prontamente attuate misure preventive. I lavoratori all'aperto, compresi i lavoratori delle costruzioni e i venditori ambulanti, hanno espresso frustrazione per la mancanza di risorse disponibili. Molti si affidano a metodi di raffreddamento di base, come bottiglie d'acqua e aree ombreggiate, che offrono un sollievo limitato. Alcuni lavoratori hanno riferito di aver ricorso all'uso di ventilatori o soluzioni di raffreddamento improvvisate a causa della mancanza di attrezzature adeguate. Chau ha sottolineato che il sistema attuale non soddisfa adeguatamente le esigenze immediate di coloro che lavorano in ambienti termici pericolosi.
Tuttavia, i datori di lavoro non hanno ancora risposto pubblicamente alle richieste del sindacato. In assenza di linee guida chiare o mandati normativi, alcune aziende continuano a operare senza fornire strumenti di prevenzione dei colpi di calore. Ciò ha portato a dibattiti in corso all'interno del settore del lavoro sulle responsabilità sia della gestione che degli organi governativi nel salvaguardare il benessere dei lavoratori. Con l'avvicinarsi dei mesi estivi, la probabilità di ulteriori ondate di calore aumenta, aumentando l'urgenza di agire. Con le temperature previste per aumentare nelle prossime settimane, la necessità di politiche globali diventa ancora più pressante.
I lavoratori e i loro sostenitori continuano a sperare che le discussioni portino a cambiamenti tangibili, garantendo condizioni di lavoro più sicure per tutti.
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