Uno studio italiano pubblicato sull'European Heart Journal rivela che i pazienti che soffrono di infarto acuto del miocardio hanno livelli significativamente più elevati di microplastiche e nanoplastiche nel sangue coronarico rispetto a quelli con altre patologie cardiache o arterie coronariche sane. La ricerca, condotta da team dell'Università di Roma "La Sapiena", dell'Università di Verona e dell'Università di Campania "Ludovico Vanvitelli", ha analizzato campioni di sangue di 61 pazienti e ha scoperto che l'84% aveva frammenti di plastica nelle arterie. Il fumo è stato identificato come un importante fattore di rischio, aumentando di sei volte la probabilità di avere microplastiche nel flusso sanguigno. Lo studio evidenzia l'allarmante presenza di microplastiche nel sistema cardiovascolare e suggerisce un legame diretto tra esposizione, fattori ambientali dello stile di vita e l'accumulo di plastica nel sangue.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati scientifici senza un'ovvia inclinazione ideologica. Mentre discute i rischi per la salute associati al fumo e all'inquinamento, che potrebbero essere visti come indirettamente critici di determinati comportamenti o politiche, l'attenzione rimane sui dati medici e ambientali piuttosto che politici.






