L'articolo discute la natura mutevole della legge elettorale italiana, che viene descritta come "la legge oraria" o "la legge del movimento perpetuo".Sottolinea come il sistema elettorale si sia evoluto quotidianamente in base a sondaggi di opinione e stati d'animo politici, passando da modelli diversi come la maggioranza pura, il proporzionale, il proporzionale corretto e i sistemi misti.L'ultima proposta prevede un sistema a due turni con soglie fissate al 42%, 40% o 38%, potenzialmente escludendo l'opposizione.L'articolo critica questo approccio come una strategia per manipolare i risultati elettorali allineando i voti con partiti specifici e minando gli oppositori come la Lega di Matteo Salvini.Suggerisce che la coalizione al governo dà ora la priorità all'adattabilità rispetto alla stabilità, favorendo alleati come Roberto Vannacci.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le leggi elettorali in evoluzione come strategie politicamente motivate per favorire determinati gruppi (come Roberto Vannacci) mentre svantaggia altri (come la Lega).





