L'Alta Corte del Kerala ha ordinato al direttore del Vigilance and Anti-Corruption Bureau (VACB) e al direttore generale della Polizia (DGP), S. Sreejith, di rispondere a una petizione che accusava grave cattiva condotta durante il suo mandato come commissario dei trasporti. La corte ha emesso il suo avviso venerdì, a seguito di una richiesta di un ispettore assistente dei veicoli a motore che sostiene che Sreejith si è impegnato in corruzione sistematica, compresa la formazione di una "squadra del commissario dei trasporti" non ufficiale per colpire i subordinati e consentire attività illegali. La petizione lo accusa di possedere una spa negli Emirati Arabi Uniti sotto un nome benami e di effettuare viaggi stranieri non autorizzati legati al riciclaggio di denaro.
Secondo la petizione, il denunciante ha sollevato queste accuse in precedenza, spingendo l'Alta Corte a ordinare al segretario capo aggiuntivo di indagare e presentare una relazione. Tuttavia, il richiedente sostiene che la relazione ha fornito una "chietta pulita" al signor Sreejith senza un esame completo dei beni benami. Questa omissione, sostiene il richiedente, mina l'integrità del processo e consente a potenziali illeciti di non essere controllati.
La petizione delinea accuse specifiche contro il signor Sreejith, tra cui la creazione della cosiddetta "squadra del commissario dei trasporti", che avrebbe servito come strumento per sopprimere il dissenso e manipolare i processi amministrativi. Il denunciante afferma che questo gruppo è stato utilizzato per penalizzare i funzionari minori e creare un ambiente favorevole alle transazioni finanziarie illecite.
Il caso di furto d'oro di Sabarimala dwarapalaka complica ulteriormente la situazione, poiché la petizione collega Sreejith a un individuo già sotto esame per attività criminali. Mentre l'esatta natura della loro relazione rimane non specificata, l'inclusione di questo dettaglio sottolinea la più ampia preoccupazione per le potenziali connessioni tra alti funzionari e la criminalità organizzata.
La decisione del tribunale di convocare il direttore della VACB implica la necessità di una sorveglianza esterna che vada oltre i canali amministrativi interni. Questo passo riflette la crescente pressione sulle autorità per affrontare la corruzione sistemica all'interno delle istituzioni statali, in particolare nei settori in cui i poteri discrezionali sono ampi.
Nel frattempo, l'indagine in corso sul caso Sabarimala e l'esame delle finanze personali del signor Sreejith potrebbero portare a ulteriori azioni legali o riforme politiche volte a frenare la corruzione nel servizio pubblico.
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