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Il Kazakistan sostiene che la corruzione di Big Oil ha contaminato 10,7 miliardi di dollari in contratti, ritardando un importante progetto petrolifero
United States🏛️ PoliticaCentro10 gg fa

Il Kazakistan sostiene che la corruzione di Big Oil ha contaminato 10,7 miliardi di dollari in contratti, ritardando un importante progetto petrolifero

Il governo kazako ha accusato le compagnie petrolifere internazionali di corruzione in relazione a 10,7 miliardi di dollari in contratti relativi al giacimento di petrolio di Kashagan, sostenendo che questi contratti sono stati assicurati attraverso la corruzione o l'auto-negoziazione e hanno portato a aumenti di costi ingiustificati. Queste rivendicazioni fanno parte di una più ampia disputa arbitrale internazionale di 160 miliardi di dollari che coinvolge il progetto di Kashagan, che ha subito ritardi significativi a causa di sfide tecniche e presunta cattiva gestione. L'arbitrato, gestito dalla Corte permanente di arbitrato dell'Aia, non si è ancora pronunciato sulle accuse di corruzione. Il North Caspian Operating Consortium (NCOC), composto da importanti aziende petrolifere globali, sostiene di aver operato nel rispetto dei contratti, della legge kazaka e degli standard industriali. Il progetto di Kashagan, originariamente previsto per iniziare la produzione negli anni 2000, non ha raggiunto la piena operatività fino alla metà del 2016, causando perdite finanziarie per il Kazakistan.

Le accuse, dettagliate in un deposito arbitrale riservato, suggeriscono che i contratti sono stati assegnati attraverso self-dealing, aumenti di costi ingiustificati o corruzione, portando a significative perdite finanziarie per il governo kazako.

Il progetto di Kashagan, situato nel Mar Caspio al largo delle coste del Kazakistan, era inizialmente previsto per iniziare le operazioni a metà degli anni 2000. Tuttavia, a causa di sfide tecniche come serbatoi di petrolio ad alta pressione, alti livelli di zolfo tossico e minacce stagionali dal ghiaccio marino, il progetto ha subito ritardi prolungati.

L'arbitrato, attualmente in esame dalla Corte permanente di arbitrato dell'Aia, si concentra sul fatto che i ritardi siano stati causati da corruzione o cattiva gestione. Il governo kazako sostiene che i ritardi critici sono stati in parte dovuti a presunta corruzione nei contratti di aggiudicazione alle imprese internazionali di ingegneria e costruzione durante gli anni 2000. Queste imprese hanno svolto un ruolo centrale nella costruzione di componenti chiave del campo di Kashagan.

In risposta, la NCOC ha negato le accuse, affermando che i suoi membri hanno aderito agli obblighi contrattuali, alla legge kazaka e agli standard industriali. Un portavoce del consorzio ha osservato che a causa della riservatezza del procedimento, non è stato possibile fornire ulteriori commenti. Il consorzio ha anche sottolineato potenziali difetti nelle prove presentate dalla parte kazaka e ha sostenuto che lo statuto delle limitazioni per alcune affermazioni è scaduto. Alcune delle prove citate dal governo kazako sembrano derivare dagli sforzi anticorruzione italiani rivolti a individui collegati al settore petrolifero.

Questo suggerisce che l'attenzione dell'inchiesta potrebbe spostarsi verso i funzionari kazaki piuttosto che verso le compagnie petrolifere internazionali stesse. L'NCOC sostiene che qualsiasi cattiva condotta ricadrebbe sulle autorità locali, non sulle società multinazionali che operano all'interno del paese. Il caso di arbitrato, che viene ascoltato presso l'International Dispute Resolution Centre di Londra, è ampiamente considerato come la più grande richiesta di arbitrato internazionale mai presentata.

L'attuale caso coinvolge non solo controversie finanziarie, ma anche accuse di danni ambientali e profitti persi. La tempistica dell'arbitrato arriva in un momento di crescente tensione politica a seguito di proteste diffuse nel 2022, che hanno criticato il lento ritmo delle riforme economiche dopo la partenza del leader di lunga data Nursultan Nazarbayev. Il governo del presidente Kassym-Jomart Tokayev ha preso una posizione audace perseguendo questa sfida legale, rischiando relazioni tese con i giganti energetici globali e gli investitori stranieri. Gli analisti avvertono che l'esito del caso potrebbe avere implicazioni di vasta portata per il settore energetico del Kazakistan e la sua capacità di attirare investimenti futuri.

Kashagan è uno dei tre grandi progetti petroliferi e gas in Kazakistan in cui le compagnie petrolifere internazionali hanno collaborato con lo stato. Gli altri due sono i giacimenti di Tengiz e Kashagan, entrambi che hanno affrontato sfide simili legate ai ritardi del progetto e alle discrepanze finanziarie. La risoluzione dell'arbitrato di Kashagan probabilmente creerà un precedente per il modo in cui tali controversie vengono gestite nella regione.

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ICIJ logoICIJIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 9010 gg fa
Il Kazakistan sostiene che la corruzione di Big Oil ha contaminato 10,7 miliardi di dollari in contratti, ritardando un importante progetto petrolifero

Il governo kazako ha accusato le compagnie petrolifere internazionali di corruzione in relazione a 10,7 miliardi di dollari in contratti relativi al giacimento di petrolio di Kashagan, sostenendo che questi contratti sono stati assicurati attraverso la corruzione o l'auto-negoziazione e hanno portato a aumenti di costi ingiustificati. Queste rivendicazioni fanno parte di una più ampia disputa arbitrale internazionale di 160 miliardi di dollari che coinvolge il progetto di Kashagan, che ha subito ritardi significativi a causa di sfide tecniche e presunta cattiva gestione. L'arbitrato, gestito dalla Corte permanente di arbitrato dell'Aia, non si è ancora pronunciato sulle accuse di corruzione. Il North Caspian Operating Consortium (NCOC), composto da importanti aziende petrolifere globali, sostiene di aver operato nel rispetto dei contratti, della legge kazaka e degli standard industriali. Il progetto di Kashagan, originariamente previsto per iniziare la produzione negli anni 2000, non ha raggiunto la piena operatività fino alla metà del 2016, causando perdite finanziarie per il Kazakistan.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le accuse di corruzione del governo kazako nei confronti delle compagnie petrolifere internazionali sia la difesa delle loro azioni da parte del NCOC. Non favorisce una parte rispetto all'altra, fornendo informazioni da entrambe le parti coinvolte nella controversia senza apparenti pregiudizi o linguaggio carico.

Perché fattualità (85): The article presents specific details such as the $10.7 billion in contracts, the involvement of major oil companies like Shell and ExxonMobil, and the mention of an ongoing $160 billion arbitration case. These facts align with what would be expected from a reputable source like ICIJ, though no dire

Perché obiettività (90): The article maintains a relatively neutral tone, presenting both the Kazakh government's allegations and the NCOC's response. It avoids overtly biased language and provides context about the arbitration process. However, it leans slightly toward the narrative presented by the Kazakh government by em

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