L'Alta Corte del Karnataka ha criticato la "cultura delle ripetute sospensioni" nei processi penali, evidenziando un caso del 2014 che coinvolgeva l'assalto sessuale di una bambina di sei anni a Bengaluru che è rimasto irrisolto per 12 anni. Il giudice M Nagaprasanna ha definito il ritardo "scioccante", osservando che la sezione 35 (2) della legge sulla protezione dei bambini da reati sessuali impone che i processi siano completati entro un anno dalla presa di coscienza da parte della corte. La corte ha sottolineato che costringere la vittima a rivivere il trauma attraverso interminabili sospensioni mina il sistema giudiziario. Ha ordinato a una corte speciale di concludere il processo entro otto settimane.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una critica equilibrata della gestione da parte del sistema giudiziario dei casi di abusi sessuali su minori senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.




