L'articolo discute il crollo del mito secondo cui l'acqua di Lika è "pulita" a causa dello scarico illegale di rifiuti a Gospić. Sottolinea come il governo, guidato dal primo ministro Andrej Plenković, inizialmente ha respinto le preoccupazioni, sostenendo che l'acqua era sicura sulla base di test limitati. Tuttavia, i confronti dettagliati di tre rapporti ufficiali commissionati da USKOK hanno rivelato che la narrazione era sistematicamente minata da prove scientifiche. Il primo rapporto della Facoltà di Geotecnica dell'Università di Zagabria, completato nel marzo 2026, ha analizzato rifiuti, suolo e pozzi ma ha testato solo parametri di base come i metalli pesanti. Un rapporto di follow-up nel luglio 2026, che includeva un'analisi mirata di PFAS (sostanze perfluoro e polifluoroalchiliche), ha mostrato livelli pericolosamente elevati di queste sostanze chimiche "per sempre" nelle acque sotterrane. Nonostante questo, Plenković e il suo gabinetto hanno minimizzato la questione, accusando i manifestanti di isteria e mancando di agire immediatamente.
Lettura del bias (Conservatore): L'accento posto sul rifiuto da parte del governo delle proteste e sulla rappresentazione dei critici come allarmisti riflette una tendenza conservatrice o di destra






