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NG🏛️ PoliticaTrascurata da destra16 gg fa

La decisione di cancellare l'ADC fa eco all'annullamento del 12 giugno

Gbenro Olajuyigbe, direttore esecutivo della Emergency and Risk Alert Initiative, ha paragonato gli sforzi legali per deregistrare l'African Democratic Congress (ADC) e altri quattro partiti politici alle azioni giudiziarie che hanno portato all'annullamento delle elezioni presidenziali del 12 giugno 1993.

La recente manovra legale per deregistrare l'African Democratic Congress (ADC) e altri quattro partiti politici ha suscitato nuove preoccupazioni sull'integrità delle istituzioni democratiche della Nigeria. Questo sviluppo ha attirato confronti con la controversa annullamento delle elezioni presidenziali del 12 giugno 1993, un momento ampiamente considerato un punto di svolta nella storia politica della nazione. Gbenro Olajuyigbe, direttore esecutivo della Emergency and Risk Alert Initiative, ha criticato pubblicamente il processo, definendolo "rascalità giudiziaria" e tracciando paralleli tra le attuali azioni legali e gli interventi giudiziari che hanno portato all'annullamento delle elezioni del 1993.

Secondo Olajuyigbe, l'attuale tentativo di deregistrare l'ADC e i suoi alleati rispecchia le tattiche utilizzate durante l'annullamento delle elezioni del 12 giugno, orchestrate da figure come Arthur Nzeribe, all'epoca leader dell'Associazione per una Nigeria migliore.

Ha sottolineato che tali azioni rischiano di minare le fondamenta stesse della democrazia nigeriana.

La controversia che circonda la cancellazione della registrazione dell'ADC e delle parti correlate ha guadagnato slancio quando la Corte d'Appello di Abuja ha emesso una sospensione contro l'esecuzione di una sentenza dell'Alta Corte Federale. Tale sentenza aveva ordinato alla Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (INEC) di cancellare l'ADC, l'Action Peoples Party (APP), l'Action Alliance (AA), l'Accord Party (AP) e lo Zenith Labour Party (ZLP). La corte d'appello ha stabilito che il tribunale inferiore aveva violato le linee guida procedurali procedendo senza aderire a un precedente ordine di sospensione del caso.

Il tribunale ha descritto le azioni come una "brutale violazione" sia della gerarchia giudiziaria che dei principi costituzionali, concedendo infine una sospensione dell'esecuzione fino a un'ulteriore revisione.

Olajuyigbe ha accolto con favore l'intervento della Corte d'Appello, sottolineando che i giudici avevano etichettato la sentenza originale come una "rascalità giudiziaria". Ha sostenuto che la tempistica della deregistrazione - poco prima delle prossime elezioni - era particolarmente allarmante, soprattutto dato che alcune delle parti interessate si stavano preparando per le gare in stati come Ekiti. Ha chiesto se le autorità avessero aspettato troppo a lungo per affrontare potenziali violazioni, suggerendo che tali problemi avrebbero dovuto essere risolti prontamente dopo le elezioni del 2023 piuttosto che essere sollevati all'undicesima ora.

Oltre a criticare i tempi e le motivazioni alla base della deregistrazione, Olajuyigbe ha sottolineato l'importanza di consentire ai partiti di opposizione di funzionare liberamente all'interno del sistema politico.

Nel frattempo, l'ex Registrar of Elections (REC) Mike Igini ha fatto eco a sentimenti simili, accusando la magistratura di aver giocato un ruolo nel sovvertire le elezioni del 12 giugno.

Mentre la battaglia legale continua, gli osservatori rimangono divisi sulle implicazioni della decisione della Corte d'Appello. Mentre alcuni la vedono come un controllo necessario sull'overreach giudiziario, altri temono che il ritardo possa interrompere i preparativi dei partiti di opposizione per le prossime elezioni.

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Vanguard Nigeria logoVanguard NigeriaIndipendenteSinistraFattualità 85Obiettività 6516 gg fa
La decisione di cancellare l'ADC fa eco all'annullamento del 12 giugno

Gbenro Olajuyigbe, direttore esecutivo della Emergency and Risk Alert Initiative, ha paragonato gli sforzi legali per deregistrare l'African Democratic Congress (ADC) e altri quattro partiti politici alle azioni giudiziarie che hanno portato all'annullamento delle elezioni presidenziali del 12 giugno 1993.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo critica il ruolo della magistratura nelle questioni politiche, tracciando paralleli tra le azioni controverse del passato (annullamento delle elezioni del 1993) e gli attuali sforzi per cancellare il registro dei partiti di opposizione.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 65): The article provides more detailed context, linking current events to historical ones, and quotes a named individual making specific allegations. It references court rulings and includes direct statements from the interviewee. However, it still leans toward a critical view of the judiciary without o

The Punch logoThe PunchIndipendenteSinistraFattualità 75Obiettività 6021 gg fa
Il potere giudiziario ha svolto un ruolo nel sovvertire il 12 giugno, dice l'ex-REC Igini

L'ex REC Mike Igini sostiene che il potere giudiziario abbia svolto un ruolo nel sovvertire le elezioni presidenziali del 12 giugno 1993, affermando che la democrazia nigeriana richiede tribunali impegnati a mantenere l'integrità elettorale.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo presenta un'accusa contro il sistema giudiziario, che è una questione politicamente sensibile in Nigeria.

Perché questi punteggi (Fattualità 75 · Obiettività 60): The article presents a claim from an ex-REC about the judiciary's role in subverting the June 12 election but provides limited supporting evidence. The statement is consistent with other articles' themes but lacks specific details or sources. The tone is somewhat biased, presenting the claim as a wa

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