Durante una partita di calcio tra la Red Star Belgrade e il Partizan allo stadio Marakana di Belgrado, i tifosi hanno mostrato una grande foto del criminale di guerra Ratko Mladić e hanno cantato 'Pravac Potočari' (Contro Potočari), facendo riferimento ai suoi ordini in tempo di guerra e agli eventi che hanno portato al genocidio di Srebrenica. Le Madri di Srebrenica hanno condannato con forza i canti, definendoli un messaggio di odio, una chiamata al genocidio e un tentativo di glorificare un criminale di guerra condannato. Hanno sottolineato che tali espressioni si allineano con l'ideologia paramilitare e hanno avvertito che Potočari non avrebbe più permesso tali ideologie. L'incidente si è verificato durante gli eventi commemorativi di Mladić a Belgrado, che includevano onori militari, intensificando ulteriormente le reazioni. L'OSCE ha anche criticato la trasmissione dell'evento sul funerale regionale RTAR (Radio Television Serbia), suggerendo che contribuisse alla diffusione di narrazioni controverse.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra il canto di "Pravac Potočari" come una forma di espressione nazionalista piuttosto che un discorso di odio, sottolineando l'unificazione dell'identità serba attraverso la figura di Mladić.




