Aziz Rašid, un cittadino iracheno di 43 anni attualmente detenuto a Lubiana, è accusato di terrorismo e appartenenza allo Stato islamico. Il caso ha attirato l'attenzione a causa dei ritardi nel processo giudiziario e delle preoccupazioni per la sua possibile fuga.
Il giudice Maja Povhe ha sostituito il giudice iniziale, Srečka Škerbca, e la corte deve ancora raggiungere un verdetto. L'accusa si basa principalmente su documenti ottenuti dall'FBI, tra cui fotografie e documenti finanziari legati allo Stato islamico. Questi materiali sono stati recuperati durante le operazioni della coalizione in Iraq nel 2019, quando sono stati sequestrati dispositivi elettronici contenenti immagini di sospetti terroristi.
L'esperto forense Gregor Kovač, che ha esaminato le fotografie, ha trovato un alto grado di somiglianza morfologica e geometrica tra Rašid e l'individuo nell'immagine, valutando la partita con un punteggio di tre su quattro. Nonostante questi risultati, Rašid nega tutte le accuse.
Gli esperti legali suggeriscono che se Rašid è effettivamente un membro dello Stato islamico, la sua presenza in Slovenia rappresenta un rischio per la sicurezza, anche se il governo non ha ufficialmente commentato la questione. Il viaggio di Rašid in Slovenia è iniziato nel marzo 2019, quando è arrivato come rifugiato in cerca di asilo in Germania.
In particolare, il governo sloveno non lo ha rimandato nel suo paese di origine ai sensi del regolamento di Dublino, lasciandolo a Lubiana fino al suo attuale status di sospettato in un caso di terrorismo. Il caso ha scatenato discussioni più ampie sulla gestione delle persone accusate di terrorismo e il loro movimento attraverso le frontiere. Mentre le autorità slovene non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche sui potenziali rischi posti da Rašid, hanno riconosciuto la necessità di ulteriori informazioni dall'Iraq per sapere se era stato precedentemente accusato o condannato.
Questa incertezza aggiunge complessità ai procedimenti legali, poiché il tribunale attende ulteriori dati prima di prendere la sua decisione finale. Mentre il processo continua, il tribunale è stato contattato per chiarire se Rašid sarà rilasciato dalla custodia e quando. Fino ad allora, il caso rimane irrisolto, con implicazioni significative sia per le procedure legali che per le considerazioni di sicurezza nazionale. L'esito determinerà se Rašid può continuare a muoversi liberamente all'interno della Slovenia o se saranno prese ulteriori misure per impedire la sua fuga.
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