Alla fine di agosto 2026, le forze statunitensi in Giordania sono state attaccate con missili dall'Iran, che ha affermato che gli attacchi erano una rappresaglia per gli attacchi aerei statunitensi sull'isola di Larak nell'Iran meridionale. Secondo i rapporti, l'Iran ha lanciato più missili contro le basi statunitensi, anche se la maggior parte sono stati intercettati dalle difese aeree statunitensi. Il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC) ha dichiarato che gli attacchi avevano come obiettivo le infrastrutture tecniche e le posizioni dei caccia nelle basi, sostenendo danni significativi. Tuttavia, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha negato le accuse, affermando che le azioni statunitensi erano misure difensive contro una minaccia iraniana imminente nello Stretto di Hormuz.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le azioni statunitensi come difensive e giustificate, sottolineando la minaccia rappresentata dall'Iran. Cita funzionari statunitensi e il CENTCOM per sostenere la narrazione che gli attacchi dell'Iran sono di ritorsione e ingiustificati.




