Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha annunciato venerdì che il suo esercito aumenterà significativamente il numero di attacchi di droni a lungo raggio contro il territorio russo, con l'obiettivo di almeno 1.000 attacchi al giorno. Questo segna una forte escalation rispetto all'attuale media di circa 300 attacchi, secondo il discorso video serale di Zelenskyy da Kiev. La mossa fa parte di una strategia più ampia per esercitare pressioni sulla Russia economicamente e militarmente, prendendo di mira infrastrutture chiave come raffinerie di petrolio, hub logistici e installazioni militari all'interno del territorio russo.
Zelenskyy ha sottolineato che l'Ucraina deve massimizzare l'uso delle armi disponibili per respingere le avanzate russe e costringere Mosca al tavolo dei negoziati. L'aumento della campagna di droni ha lo scopo di interrompere le catene di approvvigionamento della Russia e ridurre la sua capacità operativa. Zelenskyy ha osservato che la Russia sta sperimentando una diminuzione delle riserve di carburante, una riduzione delle esportazioni e una diminuzione delle capacità logistiche a causa dei continui attacchi ucraini. Ha avvertito che senza un dialogo significativo, Mosca dovrà affrontare perdite ancora maggiori. Oltre a colpire le infrastrutture energetiche, le forze ucraine hanno già paralizzato il porto di Novorossiysk, un nodo critico per la flotta russa del Mar Nero.
Zelenskyy ha dichiarato che Kiev continuerà a identificare e bloccare altri porti russi, isolando ulteriormente la presenza marittima di Mosca. In risposta, le forze russe hanno intensificato i loro attacchi contro le città costiere ucraine, in particolare nella regione di Odessa. Il bombardamento ha gravemente interrotto l'attività di navigazione, lasciando l'area quasi impassabile. Mosca ha respinto una recente offerta di Kiev di cessare il fuoco nel conflitto del Mar Nero, mantenendo la sua posizione che le azioni ucraine minacciano i suoi interessi strategici. Nel frattempo, gli attacchi aerei e di artiglieria russi hanno causato vittime in più regioni, tra cui Kiev, Sumy, Kherson e Kharkiv.
La Casa Bianca ha riconosciuto che il direttore della CIA John Ratcliffe ha viaggiato a Mosca, anche se ha chiarito che non ha incontrato direttamente il presidente russo Vladimir Putin.
Questo sviluppo evidenzia la crescente complessità della diplomazia internazionale in mezzo alla guerra. La CIA ha a lungo mantenuto canali di comunicazione con i servizi di intelligence russi, tra cui il Servizio di sicurezza federale (FSB) e il Servizio di intelligence estera (SVR).
Nonostante questi sforzi, la Russia è rimasta ribelle, respingendo le preoccupazioni occidentali come esagerate e insistendo sul fatto che la sua forza militare rimane intatta. Mentre il conflitto entra nel suo quinto anno, l'equilibrio di potere sembra spostarsi a favore dell'Ucraina. L'uso diffuso dei droni ha permesso a Kiev di condurre attacchi di precisione ben oltre le linee del fronte, interrompendo le rotte di approvvigionamento russe e costringendo Mosca a deviare le risorse verso misure difensive. Gli analisti osservano che l'impatto psicologico di questi attacchi è altrettanto significativo quanto la loro distruzione fisica, contribuendo a crescere le pressioni interne all'interno dell'esercito e del governo russi.
Con l'avvicinarsi dell'inverno, la posta in gioco per entrambe le parti sta aumentando, e nei prossimi mesi si potrebbe assistere ad un'ulteriore escalation del conflitto.
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