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Iran, la flotta ombra incassa 6 miliardi: il trucco del regime che fa riapparire il greggio in Cina
Italy🏛️ PoliticaConservatore15 h fa

Iran, la flotta ombra incassa 6 miliardi: il trucco del regime che fa riapparire il greggio in Cina

L'articolo riporta che l'Iran ha utilizzato una "flotta ombra" per esportare petrolio greggio per un valore compreso tra 5 e 6 miliardi di dollari durante un allentamento temporaneo delle sanzioni statunitensi. Le navi hanno trasportato petrolio nelle acque della Malesia, dove hanno trasferito il carico ad altre navi per oscurare la sua origine e aggirare le restrizioni statunitensi. Questo metodo consente all'Iran di vendere il petrolio in Cina attraverso raffinerie indipendenti note come strutture "teapot". Gli analisti osservano che questa strategia aiuta l'Iran a eludere le sanzioni statunitensi nonostante il rilassamento temporaneo. Il processo prevede il trasferimento di petrolio tramite tubi flessibili ad altre petroliere in acque internazionali, rendendo difficile il monitoraggio per le autorità statunitensi.

Secondo le stime di United Against Nuclear Iran e gli analisti citati dal Wall Street Journal, questa operazione ha permesso a Teheran di aggirare le restrizioni imposte da Washington durante un breve periodo di sanzioni alleggerite. La cosiddetta "flotta ombra" opera utilizzando tattiche per oscurare l'origine del suo carico, garantendo il rispetto delle regole del commercio internazionale evitando il controllo.

Queste navi partirono dal porto orientale di Chabahar, trasportando riserve accumulate destinate alla vendita ad acquirenti cinesi. Circa venti petroliere, ciascuna carica di circa tre milioni e mezzo di barili di petrolio, raggiunsero le acque al largo della costa orientale della Malesia.

Questa posizione, vicino all'ingresso orientale dello Stretto di Malacca, una delle rotte marittime più trafficate a livello globale, si trova a circa settanta chilometri dalla costa malese all'interno della zona economica esclusiva del paese. Qui, il greggio è stato trasferito tramite tubi flessibili su altre petroliere, mascherando efficacemente la sua origine. Queste petroliere di seconda mano hanno poi trasportato il petrolio a raffinerie indipendenti conosciute come "teapot", chiamate così per la loro forma distintiva. Queste strutture in genere acquistano greggio iraniano sanzionato a prezzi scontati. Le autorità statunitensi affrontano sfide nel monitorare e far rispettare le sanzioni contro le esportazioni di petrolio iraniano.

Gli analisti suggeriscono che l'economia iraniana sia nel peggiore stato dalla rivoluzione, rendendo ogni dollaro di entrate cruciale. Jonathan Panikoff, esperto di Medio Oriente presso l'Atlantic Council, ha osservato che il regime probabilmente dà la priorità alla generazione di reddito per scopi strategici, principalmente la lotta in corso contro gli Stati Uniti.

La vera competizione, al di là di queste operazioni segrete, è tra Washington e Pechino.

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Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoConservatoreFattualità 85Obiettività 6515 h fa
Iran, la flotta ombra incassa 6 miliardi: il trucco del regime che fa riapparire il greggio in Cina

L'articolo riporta che l'Iran ha utilizzato una "flotta ombra" per esportare petrolio greggio per un valore compreso tra 5 e 6 miliardi di dollari durante un allentamento temporaneo delle sanzioni statunitensi. Le navi hanno trasportato petrolio nelle acque della Malesia, dove hanno trasferito il carico ad altre navi per oscurare la sua origine e aggirare le restrizioni statunitensi. Questo metodo consente all'Iran di vendere il petrolio in Cina attraverso raffinerie indipendenti note come strutture "teapot". Gli analisti osservano che questa strategia aiuta l'Iran a eludere le sanzioni statunitensi nonostante il rilassamento temporaneo. Il processo prevede il trasferimento di petrolio tramite tubi flessibili ad altre petroliere in acque internazionali, rendendo difficile il monitoraggio per le autorità statunitensi.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le azioni dell'Iran come un'evasione deliberata delle sanzioni statunitensi, usando termini come "flotta ombra" e sottolineando l'importanza strategica delle entrate per il regime iraniano.

Perché fattualità (85): The article reports on Iranian oil exports during a temporary US sanctions relief period, citing estimates from United Against Nuclear Iran and analysts referenced by the Wall Street Journal. It describes the 'shadow fleet' method used to circumvent US sanctions, aligning with cross-source consensus

Perché obiettività (65): The tone leans towards critical reporting of Iran's actions, using terms like 'trucco' (trick) and emphasizing evasion of sanctions. While informative, it frames the narrative as a strategic move by Iran, potentially influencing reader perception rather than presenting a purely neutral account.

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