Gli Stati membri della Corte penale internazionale (ICC) si stanno preparando a votare sulla rimozione del procuratore capo Karim Khan, accusato di presunta cattiva condotta sessuale. Khan, 56 anni, nega illeciti e afferma che la decisione dell'organo di governo della corte è illegale e manca di prove. Il voto segue le critiche degli Stati Uniti alla CPI, in particolare per la sua emissione di mandati di arresto contro funzionari israeliani per presunti crimini di guerra a Gaza. Israele nega queste accuse e non è membro della CPI. Se Khan viene rimosso, i suoi sostenitori sostengono che riflette pressioni politiche, soprattutto dopo aver cercato mandati contro leader israeliani. Gli Stati Uniti, anche se non sono membri, hanno sanzionato diversi funzionari della CPI, tra cui Khan, per accuse simili. Francia e Paesi Bassi hanno indicato che sosterranno la rimozione di Khan. Se rimosso, dovrà essere eletto un nuovo procuratore.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la CPI e le sue azioni, in particolare i mandati d'arresto contro funzionari israeliani, come motivati politicamente e minacce alla sovranità nazionale.


