Il presidente Donald Trump ha introdotto un nuovo ordine esecutivo volto a limitare la cittadinanza per diritto di nascita, una politica che affronta un'immediata opposizione legale. L'ordine, annunciato la scorsa settimana, cerca di negare la cittadinanza automatica alle persone nate negli Stati Uniti in circostanze specifiche, compresi quelli nati da genitori affiliati a organizzazioni terroristiche straniere, che lavorano per governi stranieri o coinvolti in transazioni finanziarie internazionali.
Il giudice distrettuale Joseph Laplante ha bloccato la nuova direttiva. L'ACLU ha sostenuto che la Corte Suprema ha già risolto la questione e l'ultimo tentativo di Trump viola le ingiunzioni esistenti. Il gruppo ha sottolineato che la cittadinanza per diritto di nascita è un diritto costituzionale protetto dal 14 ° emendamento, che concede la cittadinanza a chiunque sia nato negli Stati Uniti, indipendentemente dallo status di immigrazione dei genitori, ad eccezione di una ristretta serie di eccezioni riconosciute dai tribunali.
Il nuovo ordine esecutivo, intitolato "Continuando a proteggere il significato e il valore della cittadinanza americana", si espande sulla politica precedente introducendo ulteriori categorie di individui che potrebbero essere esclusi dalla cittadinanza di nascita. Questi includono i bambini nati da genitori designati come parte di un'organizzazione terroristica, dipendenti di governi stranieri e coloro che sono coinvolti in determinate transazioni commerciali internazionali. L'ordine mira anche al "turismo per la nascita", una pratica in cui i cittadini stranieri viaggiano negli Stati Uniti specificamente per partorire e garantire la cittadinanza per i loro figli.
Il tribunale ha riconosciuto che il 14 ° Emendamento consente eccezioni alla cittadinanza per diritto di nascita, principalmente per i figli di diplomatici stranieri e forze di occupazione. Tuttavia, la corte ha respinto l'interpretazione più ampia di Trump di queste eccezioni, sottolineando che il linguaggio dell'emendamento è chiaro e inclusivo. Nonostante le battute d'arresto legali, Trump rimane indeterrito. Ha inquadrato le sue perdite alla Corte Suprema come vittorie tattiche, sostenendo che la corte ha lasciato spazio per ulteriori interpretazioni. Il presidente ha espresso fiducia che il suo nuovo ordine esecutivo resisterà al controllo legale e continuerà i suoi sforzi per rimodellare la politica sull'immigrazione.
L'ACLU e altri gruppi di difesa sostengono che il nuovo ordine di Trump non è solo incostituzionale, ma anche troppo ampio e vago. Sostengono che la politica potrebbe inavvertitamente colpire individui che non intendono eludere le leggi sull'immigrazione. Per esempio, le disposizioni dell'ordine sul "turismo alla nascita" potrebbero applicarsi alle donne che pagano i contrabbandieri per entrare negli Stati Uniti, sollevando preoccupazioni sul potenziale uso improprio della politica contro gli immigrati legali.
Dopo la sentenza della Corte Suprema, alcune corti inferiori avevano emesso ingiunzioni che bloccavano il precedente ordine esecutivo, e si prevede che saranno prese misure simili contro la nuova politica. Il panorama legale rimane incerto, con dibattiti in corso sulla portata e la validità delle ingiunzioni universali in seguito al caso CASA, Inc. contro Trump.
Nel frattempo, i sostenitori della cittadinanza per diritto di nascita sottolineano il suo ruolo fondamentale nella democrazia americana, garantendo pari opportunità per tutti gli individui indipendentemente dallo status di immigrazione dei genitori.
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