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Come l'intelligenza artificiale sta arrivando ai libri di seconda mano
NZ🏛️ PoliticaProgressista8 gg fa

Come l'intelligenza artificiale sta arrivando ai libri di seconda mano

Le vendite di libri di seconda mano stanno registrando un'ondata a livello globale, guidata non dalla domanda dei consumatori ma dalle aziende che acquistano grandi quantità di libri per l'uso nella formazione dell'IA. I librari in più paesi, compresa la Nuova Zelanda, hanno ricevuto ordini in massa da acquirenti sconosciuti, spesso specificando titoli oscuri o rari. Questi libri vengono inviati ai magazzini, dove vengono presumibilmente distrutti fisicamente, le spine tagliate e le pagine scansionate, per addestrare grandi modelli linguistici come Claude di Anthropic. Questa pratica ha sollevato preoccupazioni tra librari e autori, che sostengono che tali azioni minano il valore culturale e storico dei libri. Alcuni rapporti suggeriscono che le aziende di IA stanno utilizzando questi libri per evitare la "contaminazione dell'IA", mentre altri evidenziano le battaglie legali intorno al copyright e le implicazioni etiche della distruzione di libri di IA per lo sviluppo fisico.

Le vendite di libri di seconda mano stanno vivendo un'imprevista ondata, con librari in più paesi che riportano un forte aumento degli ordini in massa. Questi ordini, spesso altamente specifici e mirati a categorie di nicchia come libri di cucina neozelandesi, opuscoli turistici e testi storici, hanno sollevato preoccupazioni tra i venditori. In particolare, le librerie in Galles, Inghilterra, Irlanda, India, Stati Uniti, Europa, Australia e Nuova Zelanda hanno notato un aumento delle richieste insolite. Un esempio notevole proviene da Book Haven di Wellington, che ha iniziato a ricevere grandi ordini da una società canadese all'inizio di questo mese.

La proprietaria Anne-Marie Thorby ha indagato e ha scoperto che lo stesso acquirente stava acquistando decine di migliaia di libri da tutto il mondo, tutti destinati a un singolo magazzino americano. Questa attività ha scatenato speculazioni sul vero intento dietro questi acquisti. La connessione con l'intelligenza artificiale è emersa dopo le rivelazioni sul Progetto Panama, un'iniziativa della società AI Anthropic volta a formare il suo modello linguistico, Claude.

I documenti interni ottenuti dal giornale descrivevano il progetto come uno sforzo per "scanare in modo distruttivo tutti i libri del mondo" e sottolineava che la società desiderava mantenere l'operazione confidenziale. Thorby, avendo appreso del Progetto Panama, ha collegato i recenti ordini di massa all'iniziativa. I suoi commenti riflettono il crescente disagio tra i librari indipendenti che si vedono come custodi del patrimonio letterario piuttosto che semplici fornitori di materie prime per progetti di IA aziendali.

Una proposta di progetto del fornitore citata dal The Washington Post ha indicato che Anthropic stava cercando un servizio di scansione di documenti in grado di elaborare tra 500.000 e due milioni di libri in un periodo di sei mesi. Ciò evidenzia la potenziale portata dell'impresa, sollevando domande sulle implicazioni ambientali ed etiche di tale distruzione di libri su larga scala. In risposta alla controversia, un portavoce di Anthropic ha chiarito che la società acquisisce libri dai principali mercati commerciali e che la formazione di modelli linguistici sul contenuto testuale è una pratica comune.

Questa affermazione contrasta con le relazioni dei librari che affermano di aver osservato l'acquisto di opere rare e specializzate. La situazione si interseca anche con le battaglie legali in corso che coinvolgono le aziende di IA e i diritti di proprietà intellettuale. Autori e editori hanno intentato cause contro società tra cui Anthropic, Meta, Google e OpenAI, sostenendo che queste entità stanno sistematicamente raccogliendo materiale protetto da copyright senza consenso. Alcuni esperti sostengono che i libri più vecchi, privi di contenuti generati dall'IA, sono particolarmente preziosi per la formazione di modelli linguistici di alta qualità.

Le leggi sul copyright possono consentire alle aziende di intelligenza artificiale di acquisire e utilizzare legalmente libri di seconda mano per scopi di formazione senza il permesso esplicito dei titolari dei diritti. Mentre il dibattito continua, librari e sostenitori avvertono che la crescente domanda di libri fisici nel contesto dello sviluppo dell'intelligenza artificiale potrebbe portare a conseguenze indesiderate. Mentre l'esatta portata e la direzione futura di queste attività rimangono incerte, il crescente coinvolgimento delle principali aziende tecnologiche nel commercio di libri sottolinea un cambiamento più ampio nel modo in cui la letteratura viene valutata e utilizzata nell'era digitale.

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Le fonti ufficiali su cui si basa la copertura. Leggile direttamente per aggirare il framing.

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The Spinoff logoThe SpinoffIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 808 gg fa
Come l'intelligenza artificiale sta arrivando ai libri di seconda mano

Le vendite di libri di seconda mano stanno registrando un'ondata a livello globale, guidata non dalla domanda dei consumatori ma dalle aziende che acquistano grandi quantità di libri per l'uso nella formazione dell'IA. I librari in più paesi, compresa la Nuova Zelanda, hanno ricevuto ordini in massa da acquirenti sconosciuti, spesso specificando titoli oscuri o rari. Questi libri vengono inviati ai magazzini, dove vengono presumibilmente distrutti fisicamente, le spine tagliate e le pagine scansionate, per addestrare grandi modelli linguistici come Claude di Anthropic. Questa pratica ha sollevato preoccupazioni tra librari e autori, che sostengono che tali azioni minano il valore culturale e storico dei libri. Alcuni rapporti suggeriscono che le aziende di IA stanno utilizzando questi libri per evitare la "contaminazione dell'IA", mentre altri evidenziano le battaglie legali intorno al copyright e le implicazioni etiche della distruzione di libri di IA per lo sviluppo fisico.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo evidenzia la distruzione dei libri fisici per la formazione dell'IA, sottolineando le preoccupazioni culturali ed etiche sollevate da librari e autori.

Perché fattualità (85): The article accurately reports the situation described in the primary source document from RNZ, including the bulk orders from a Canadian buyer, the specific types of books requested, and the connection to AI companies like Anthropic's Project Panama. It also mentions the global nature of the issue

Perché obiettività (80): The article presents the issue in a somewhat alarmist tone, using phrases like 'coming for second-hand books' and 'sinister than that.' While it remains focused on facts, the framing suggests concern about AI's impact on books, which may lean slightly towards a critical perspective of technology.

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