Le vendite di libri di seconda mano stanno vivendo un'imprevista ondata, con librari in più paesi che riportano un forte aumento degli ordini in massa. Questi ordini, spesso altamente specifici e mirati a categorie di nicchia come libri di cucina neozelandesi, opuscoli turistici e testi storici, hanno sollevato preoccupazioni tra i venditori. In particolare, le librerie in Galles, Inghilterra, Irlanda, India, Stati Uniti, Europa, Australia e Nuova Zelanda hanno notato un aumento delle richieste insolite. Un esempio notevole proviene da Book Haven di Wellington, che ha iniziato a ricevere grandi ordini da una società canadese all'inizio di questo mese.
La proprietaria Anne-Marie Thorby ha indagato e ha scoperto che lo stesso acquirente stava acquistando decine di migliaia di libri da tutto il mondo, tutti destinati a un singolo magazzino americano. Questa attività ha scatenato speculazioni sul vero intento dietro questi acquisti. La connessione con l'intelligenza artificiale è emersa dopo le rivelazioni sul Progetto Panama, un'iniziativa della società AI Anthropic volta a formare il suo modello linguistico, Claude.
I documenti interni ottenuti dal giornale descrivevano il progetto come uno sforzo per "scanare in modo distruttivo tutti i libri del mondo" e sottolineava che la società desiderava mantenere l'operazione confidenziale. Thorby, avendo appreso del Progetto Panama, ha collegato i recenti ordini di massa all'iniziativa. I suoi commenti riflettono il crescente disagio tra i librari indipendenti che si vedono come custodi del patrimonio letterario piuttosto che semplici fornitori di materie prime per progetti di IA aziendali.
Una proposta di progetto del fornitore citata dal The Washington Post ha indicato che Anthropic stava cercando un servizio di scansione di documenti in grado di elaborare tra 500.000 e due milioni di libri in un periodo di sei mesi. Ciò evidenzia la potenziale portata dell'impresa, sollevando domande sulle implicazioni ambientali ed etiche di tale distruzione di libri su larga scala. In risposta alla controversia, un portavoce di Anthropic ha chiarito che la società acquisisce libri dai principali mercati commerciali e che la formazione di modelli linguistici sul contenuto testuale è una pratica comune.
Questa affermazione contrasta con le relazioni dei librari che affermano di aver osservato l'acquisto di opere rare e specializzate. La situazione si interseca anche con le battaglie legali in corso che coinvolgono le aziende di IA e i diritti di proprietà intellettuale. Autori e editori hanno intentato cause contro società tra cui Anthropic, Meta, Google e OpenAI, sostenendo che queste entità stanno sistematicamente raccogliendo materiale protetto da copyright senza consenso. Alcuni esperti sostengono che i libri più vecchi, privi di contenuti generati dall'IA, sono particolarmente preziosi per la formazione di modelli linguistici di alta qualità.
Le leggi sul copyright possono consentire alle aziende di intelligenza artificiale di acquisire e utilizzare legalmente libri di seconda mano per scopi di formazione senza il permesso esplicito dei titolari dei diritti. Mentre il dibattito continua, librari e sostenitori avvertono che la crescente domanda di libri fisici nel contesto dello sviluppo dell'intelligenza artificiale potrebbe portare a conseguenze indesiderate. Mentre l'esatta portata e la direzione futura di queste attività rimangono incerte, il crescente coinvolgimento delle principali aziende tecnologiche nel commercio di libri sottolinea un cambiamento più ampio nel modo in cui la letteratura viene valutata e utilizzata nell'era digitale.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore