Gli scienziati hanno scoperto che la discontinuità sismica di 660 km, che separa la zona di transizione del mantello terrestre dal mantello inferiore, è influenzata dalla presenza di granato majorite. Le teorie precedenti suggerivano che il confine fosse formato esclusivamente dalla scissione della ringwoodite in bridgmanite e ferropericlasi, ma questo non è riuscito a spiegare i complessi dati sismici. Nuovi esperimenti condotti da ricercatori dell'Università di Okayama e dell'Università di Gakushuin mostrano che la transizione post-spinale comporta una reazione accoppiata tra granato e altri minerali. Questa scoperta suggerisce che il granato svolge un ruolo cruciale nella formazione del confine, influenzandone la profondità e la rugosità.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la ricerca scientifica senza un'aperta cornice ideologica. Si concentra sui processi geologici e sui risultati sperimentali, utilizzando un linguaggio neutrale e citando ricerche peer-reviewed. Non vi è alcuna indicazione di pregiudizio politico o di difesa di un particolare punto di vista.




