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Le vittime serbe aspettano ancora la giustizia: a Bratunac domani la commemorazione centrale per i 3.267 uccisi, il 4 luglio in RS è un giorno di lutto (FOTO)
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Le vittime serbe aspettano ancora la giustizia: a Bratunac domani la commemorazione centrale per i 3.267 uccisi, il 4 luglio in RS è un giorno di lutto (FOTO)

Radojka Filipović, presidente dell'Organizzazione delle famiglie delle vittime di Bratunica, afferma che solo quattro individui sono stati condannati su 16 accusati, mentre altri sei sono ancora sotto inchiesta.

La commemorazione delle vittime dei crimini di guerra nelle aree di Srednji Podrinje e Birča si svolgerà domani a Bratunac, per ricordare le 3.267 vite serbe perse durante i conflitti tra il 1992 e il 1995.

Radojka Filipović, presidente dell'Organizzazione delle famiglie dei defunti di Bratunac e membro del comitato organizzatore per commemorare la sofferenza dei serbi, ha sottolineato l'importanza di ricordare queste persone e i loro sacrifici. Ha dichiarato che il numero di vittime obbliga sia le famiglie che le istituzioni a onorarle ogni anno. Secondo lei, oltre 40 bambini sono stati uccisi nelle regioni di Srednji Podrinje e Birča, con diversi casi tragici evidenziati, tra cui Mirjana Petrović di tre mesi, Vladimir Gajić di quattro anni, Aleksandar Dimitrijević di cinque anni, Biljana Nikolić di sette anni e Slobodan Stojanović di dodici anni.

Nonostante i continui sforzi per ottenere giustizia per queste vittime, il processo legale rimane incompleto. Solo quattro individui sono stati condannati per crimini di guerra commessi contro i serbi nella regione, ricevendo un totale di 29 anni di carcere. Altri cinque sono stati assolti, mentre sei rimangono sotto inchiesta. Filipović ha espresso frustrazione per la mancanza di progressi in questi casi, notando che molte indagini sono in stallo a causa di prove insufficienti. Questa situazione ha portato a una perdita di fiducia tra le famiglie nel sistema giudiziario.

Un caso particolarmente controverso riguarda l'incidente "Magashici", in cui l'ufficio del procuratore della Bosnia-Erzegovina ha informato le famiglie di otto vittime che non vi erano prove sufficienti per presentare accuse. Tra le vittime, sei erano donne. Le famiglie hanno trovato questa decisione inaccettabile, soprattutto perché non avevano cercato un risarcimento per i danni alla proprietà, ma piuttosto la condanna dei responsabili dei crimini.

La commemorazione a Bratunac non riguarda solo il ricordo del passato, ma anche l'invio di un messaggio ai tribunali e alle istituzioni internazionali che le famiglie delle vittime continuano a chiedere responsabilità. Nonostante il passare del tempo, la ricerca della giustizia rimane un tema centrale in questi incontri annuali. Gli organizzatori sperano che l'evento di quest'anno, dedicato specificamente alla memoria dei bambini, rafforzerà la necessità di una continua attenzione ai casi irrisolti e l'importanza di garantire che tutti gli autori affrontino le conseguenze appropriate per le loro azioni.

L'evento serve come promemoria dell'impatto duraturo della guerra sugli individui e sulle comunità e della necessità di affrontare i reclami storici attraverso i canali legali adeguati.

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Le vittime serbe aspettano ancora la giustizia: a Bratunac domani la commemorazione centrale per i 3.267 uccisi, il 4 luglio in RS è un giorno di lutto (FOTO)

Radojka Filipović, presidente dell'Organizzazione delle famiglie delle vittime di Bratunica, afferma che solo quattro individui sono stati condannati su 16 accusati, mentre altri sei sono ancora sotto inchiesta.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra la questione dal punto di vista delle vittime serbe in cerca di giustizia, sottolineando il fallimento dei sistemi giudiziari nel ritenere responsabili gli autori.

Telegraf.rs logoTelegraf.rsVicino a un partitoSinistra5 gg fa
Khamenei chiede che i leader USA e Israele siano processati per crimini di guerra: ecco come spiega la sua richiesta

Il leader iraniano, Ajatollah Modztaba Hamnei, ha richiesto che i leader statunitensi e israeliani siano processati per crimini di guerra tra il 2025 e il 2026. Nel programma pubblicato sulla piattaforma X, Hamnei ha citato specificamente l'omicidio dei criminali di guerra a Minabu e Lamerdu, e l'attacco ai centri medici come prime cause di morte in Iran. Ha anche ricordato l'omicidio della sua madre, Ajatollah Alija Hamneija, come uno dei tanti casi che richiedono ulteriori giudizi.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo definisce l'invito a perseguire i leader statunitensi e israeliani come un imperativo morale radicato nel diritto e nella giustizia internazionali, utilizzando un linguaggio fortemente condannatorio ("crimini di guerra", "criminali internazionali", "aggressori").

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