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La Corte Suprema di Cassazione e Giustizia contesta il diritto del Governo di far valere alla Corte Costituzionale il conflitto giuridico relativo agli arretrati salariali dei magistrati
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La Corte Suprema di Cassazione e Giustizia contesta il diritto del Governo di far valere alla Corte Costituzionale il conflitto giuridico relativo agli arretrati salariali dei magistrati

La Corte Suprema di Cassazione e Giustizia ha sfidato l'autorità del governo di deferire una controversia legale riguardante gli stipendi non pagati dei giudici alla Corte Costituzionale.

La Corte suprema di cassazione e di giustizia (Inalta Curte de Casație și Justiție - ÎCCJ) ha preso avvio ad un conflitto giuridico con il governo rumeno, contestando il diritto dell'esecutivo di una sessione della Corte costituzionale (CCR) di non pagare i residui salariali dei magistrati. Questa controversia è stata dichiarata a marzo, quando la Corte suprema di cassazione e di giustizia ha dato in giudizio il governo, accusandolo di non pagare le somme necessarie per acquistare i diritti salariali ottenuti dai giudici e dai procuratori.

Nell'ambito di una riunione del Governo, è stata discussa un'informazione sul contenzioso promosso dalla CCJ contro il Governo e il Ministero delle Finanze, dossier numero 1844/2/2026, con l'obiettivo di obbligare l'Esecutivo ad assegnare gli importi relativi ai titoli esecutivi scadenti nel 2026. Mentre il progetto di bilancio per il 2026 includeva quasi 5 miliardi di lei per la CCJ, circa il 50% in più rispetto all'anno precedente, il Governo ha deciso di mantenere i pagamenti parziali, reindirizzando i fondi verso un pacchetto di assistenza sociale di 1,1 miliardi di lei.

Le autorità del Palatul Victoria, cioè il Governo, sostengono che il potere giudiziario non è né la competenza tecnica né la legittimità di decidere il modulo di distribuzione dei fondi pubblici in un bilancio generale consolidato. Secondo il documento di informazione, tale intervento dell'ICCJ perturba l'equilibrio del bilancio nazionale e rappresenta un'ingerenza diretta nell'attività esecutiva dello Stato.

Nella sua azione in appello, la Corte ha sostenuto che la mancata rilevazione della somma restante viola il diritto di proprietà dei magistrati e il principio della separazione dei poteri. L'Instanța supremă ha accusato il Governo di violare tale principio e di minare la legittimità delle istanze. Inoltre, la Corte ha ricordato che la mancata rilevazione della somma pregiudica il diritto di proprietà dei giudici, che detengono titoli esecutivi non eseguiti da dieci anni.

Le reazioni tra i magistrati e gli altri organismi pubblici sono ancora in corso, ma ci sono segni che il conflitto continuerà ad essere oggetto di un intenso dibattito. Mentre il governo sostiene che non sono loro la responsabilità di pagare la somma richiesta dalla CCJ, la Corte afferma che i diritti salariali dei magistrati devono essere rispettati, indipendentemente dalle decisioni di bilancio.

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La Corte Suprema di Cassazione e Giustizia contesta il diritto del Governo di far valere alla Corte Costituzionale il conflitto giuridico relativo agli arretrati salariali dei magistrati

La Corte Suprema di Cassazione e Giustizia ha sfidato l'autorità del governo di deferire una controversia legale riguardante gli stipendi non pagati dei giudici alla Corte Costituzionale.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra l'azione della Corte Suprema come una legittima sfida all'eccesso di potere esecutivo, implicando che il tentativo del governo di coinvolgere la Corte Costituzionale è politicamente motivato.

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Guvernul ar putea sesiza CCR după ce Înalta Curte a cerut în instanță bani mai mulți pentru salariile restante ale magistraților

The Romanian government is considering filing a constitutional complaint with the Constitutional Court (CCR) over a legal dispute with the Supreme Court of Cassation and Justice (ÎCCJ). The ÎCCJ has sued the executive for failing to pay outstanding salaries of judges, which were initially budgeted but later redirected by Prime Minister Ilie Bolojan towards social aid for retirees and local government arrears. The government argues that the judiciary overstepped its authority by attempting to influence the distribution of public funds, violating the principle of separation of powers. The ÎCCJ claims the unpaid salaries violate judges' property rights and breach the separation of powers.

Lettura del bias (Centro): The article presents both sides of the dispute: the ÎCCJ's claim about unpaid salaries and the government's counterargument regarding judicial overreach. While there is some emphasis on the government's stance, the framing remains balanced between the two parties, avoiding clear ideological leaning.

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