Per la prima volta dalla fine di luglio, le forze statunitensi hanno condotto attacchi aerei contro due lanciarazzi iraniani sull'isola di Larak, situata nello stretto strategicamente importante di Hormuz. Questo segna la ripresa delle ostilità tra Iran e Stati Uniti dopo un mese di relativa calma focalizzata sulla guerra economica. Il presidente Donald Trump ha avvertito che avrebbe "colpito duramente" il lato opposto, mentre Teheran ha risposto attaccando obiettivi americani in Giordania e negli Emirati Arabi Uniti. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che il suo paese non vuole che la guerra continui. Il rinnovato conflitto ha sollevato preoccupazioni nei mercati finanziari, con prezzi del petrolio che hanno superato i 90 dollari al barile. L'esercito statunitense ha affermato che l'attacco a Larak è stato in risposta alle osservazioni delle Guardie rivoluzionarie iraniane che si preparavano a lanciare razzi armati nelle acque navali con mine nello Stretto di Hormuz. I media iranianiani hanno riferito di tre morti e sette feriti da questi otto attacchi, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno affermato che aveva rilevato una "pericolante escalazione" nel suo spazio aereo territoriale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le parti del conflitto, comprese le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, senza apertamente favorire l'una rispetto all'altra.





