Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei contro le posizioni del Corpo della Guardia Rivoluzionaria iraniana vicino allo Stretto di Hormuz, secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti. Gli attacchi seguono presunti tentativi iraniani di interrompere il traffico marittimo nello stretto e attaccare il personale militare statunitense nella regione. Sono state segnalate esplosioni vicino a Bandar Abbas e all'isola di Qeshm, anche se non sono stati ancora confermati feriti o incidenti. Il presidente Donald Trump ha avvertito l'Iran tramite Truth Social che se si sarebbero vendicati, gli Stati Uniti avrebbero lanciato un'altra offensiva significativa, affermando che un attacco decisivo è già stato preparato. In risposta, un portavoce della Pasdaran (Guardie Rivoluzionarie) ha minacciato una severa punizione contro gli aggressori. Nel frattempo, i mercati finanziari globali hanno reagito alle tensioni, con gli indici di Wall Street che hanno ridotto drasticamente i prezzi del petrolio mentre sono aumentati a causa delle preoccupazioni per i potenziali disagi nello Stretto di Hormuz.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo sottolinea le azioni militari statunitensi e cita la retorica aggressiva del presidente Trump nei confronti dell'Iran, comprese le minacce di ulteriori attacchi se l'Iran reagisce.





