Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che nessun paese sarà in grado di vendere petrolio in regioni in cui l'Iran non può, in risposta alle affermazioni degli Stati Uniti di controllare lo Stretto di Hormuz. Ha ripubblicato una dichiarazione del 22 luglio, contrastando l'affermazione del comandante del Comando centrale degli Stati Uniti, l'ammiraglio Brad Cooper, secondo cui le forze americane avevano completamente controllato lo stretto e fermato le esportazioni di petrolio iraniano. Ghalibaf ha sottolineato che la sicurezza dello Stretto di Hormuz dipende dall'assenza di truppe statunitensi, affermando che se la sicurezza dell'Iran non è garantita, nessuna infrastruttura sarà sicura.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la posizione dell'Iran come una posizione difensiva contro l'influenza militare statunitense, usando un linguaggio forte come "nessuno sarà in grado di vendere petrolio" e sottolineando la minaccia rappresentata dalla presenza statunitense.




