Il Consiglio degli anziani musulmani con sede ad Abu Dhabi e il Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) hanno fortemente criticato i piani israeliani per espandere gli insediamenti nella Cisgiordania occupata e nelle aree ad est di Gerusalemme occupata. In una dichiarazione congiunta pubblicata tramite Emirates News Agency, hanno descritto i piani come una chiara violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite. I gruppi hanno avvertito che tali azioni minacciano gli sforzi di pace nella regione e ostacolano la possibilità di creare uno stato palestinese geograficamente connesso e indipendente. Jasem Mohamed Albudaiwi, il segretario generale del GCC, ha definito le azioni israeliane una sfida diretta alla legittimità internazionale e una minaccia per i diritti palestinesi. In particolare, due Stati membri del GCC, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrain, hanno normalizzato le relazioni con Israele nel 2020 attraverso gli Accordi di Abramo.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta una posizione critica nei confronti dell'espansione degli insediamenti israeliani, descrivendola come una "flagrante violazione del diritto internazionale" e sottolineando le minacce alla sovranità palestinese e alle prospettive di pace.




