Il 5 ottobre 2026, agenti federali armati hanno rimosso con la forza i manifestanti e distrutto un albero di cotone di 200 anni, denominato 'albero nonna', durante la costruzione del muro di confine proposto dall'ex presidente Donald Trump lungo il confine Arizona-Messico. L'albero era stato occupato dagli attivisti per oltre 70 giorni, servendo come simbolo di resistenza contro il controverso progetto da 50 miliardi di dollari. Nonostante i precedenti sforzi per fermare il progresso del muro occupando altri alberi di cotone vicini, gli agenti federali hanno proceduto con la demolizione durante una cerimonia di preghiera mattutina, arrestando almeno 10 manifestanti.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la distruzione dell'antico albero e l'uso della forza contro i manifestanti come risultati negativi, sottolineando l'impatto ambientale e l'uso sproporzionato della forza da parte degli agenti federali.





