Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, è sottoposto a crescenti pressioni in quanto diverse importanti confederazioni calcistiche e federazioni nazionali mettono in discussione la sua leadership a seguito di una controversa proposta di aprire i diritti commerciali della Coppa del Mondo agli investitori privati. Il presidente della Confederazione africana di calcio (CAF), Patrice Motsepe, ha esortato che il futuro di Infantino sia determinato attraverso elezioni democratiche piuttosto che la rimozione immediata, mentre altri organismi regionali lo hanno accusato di aver tradito la fiducia e di aver posto gli interessi personali al di sopra del bene collettivo.
La controversia è iniziata con la proposta di Infantino di vendere azioni della Coppa del Mondo ad investitori privati, una mossa che ha scatenato ampie critiche e ha portato al ritiro del sostegno da parte di più organizzazioni calcistiche.
Queste confederazioni hanno chiesto un'indagine indipendente sulla questione e hanno sottolineato che il calcio non appartiene a nessun individuo, sollecitando una leadership che serva lo sport piuttosto che cercare di controllarlo. In risposta, Motsepe, che è anche vicepresidente della FIFA, ha sostenuto che qualsiasi controversia all'interno della FIFA dovrebbe essere risolta attraverso i processi elettorali stabiliti.
Motsepe ha incontrato il presidente UEFA Aleksander Ceferin a Salisburgo in vista della partita della Supercoppa UEFA tra Paris Saint-Germain e Aston Villa, indicando gli sforzi per affrontare le crescenti tensioni. Nel frattempo, la Football Association of Ireland (FAI) si è unita alle associazioni calcistiche inglesi e gallesi nel ritirare il loro sostegno a Infantino. In una dichiarazione, la FAI ha citato preoccupazioni per la governance, la trasparenza e la mancanza di consultazioni significative nel processo decisionale.
Nonostante la crescente opposizione, Infantino ha sostenuto di aver chiesto scusa per il modo in cui è stata gestita la proposta di investimento della Coppa del Mondo e ha suggerito che si sarebbero potuti perseguire approcci alternativi.
Il conflitto evidenzia profonde divisioni all'interno della governance del calcio globale, con diverse opinioni su come gestire l'attuale crisi. Mentre alcuni sostengono un'azione immediata contro Infantino, altri sottolineano l'importanza di consentire al processo elettorale di svolgersi come previsto.
Con l'avvicinarsi della scadenza per le prossime elezioni, il risultato dipenderà fortemente dalle decisioni prese dalle 211 associazioni membri, ognuna delle quali valuterà il proprio sostegno in base all'evoluzione delle circostanze che circondano il mandato di Infantino.
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