Fernando Ferrando, presidente della Fondazione delle energie rinnovabili, e Ismael Morales, suo responsabile della politica climatica, hanno criticato la decisione del governo spagnolo di estendere la vita operativa della centrale nucleare di Almaraz fino al 2030. Es, hanno sostenuto che le ragioni alla base dell'estensione mancano di trasparenza e contraddicono gli obiettivi di transizione energetica più ampi della Spagna. La decisione è stata resa pubblica il 14 agosto, un venerdì, che vedono come un segno di segretezza che circonda la logica. La mossa ha sollevato preoccupazioni per le sue implicazioni per gli investimenti in energie rinnovabili e gli impegni climatici del paese.
Secondo Ferrando, il governo ha cambiato la sua narrazione senza fornire una giustificazione tecnica per mantenere aperto l'impianto. Ha sottolineato che l'estensione di Almaraz ridurrebbe il potenziale contributo delle energie rinnovabili fino a 14 terawattora a partire dal 2029, o 7 terawattora entro il 2028. Ciò potrebbe portare a prezzi soppressi nel settore fotovoltaico, minando gli investimenti in progetti di energia pulita.
Il piano stabilisce obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni e l'aumento della capacità rinnovabile, e il prolungato funzionamento di Almaraz minaccia questi obiettivi. Ha avvertito che questo cambiamento potrebbe innescare una reazione a catena, mettendo a repentaglio la tabella di marcia strategica delineata nel PNIEC e il suo aggiornamento previsto nel 2028.
Ferrando ha notato che le compagnie elettriche stanno rallentando gli investimenti nelle energie rinnovabili e vendendo le attività esistenti. L'estensione di Almaraz, ha detto, si inserisce in questa tendenza bloccando l'installazione di nuovi impianti solari, in particolare in Estremadura, dove si trova la centrale. Morales ha sottolineato che il PNIEC si basa sullo smantellamento di vecchi impianti entro termini stabiliti per fare spazio a nuove tecnologie come l'archiviazione e i sistemi di rete flessibili.
Ferrando ha sottolineato che il governo deve aderire al quadro giuridico stabilito dalla legge sui cambiamenti climatici per garantire coerenza e affidabilità nella politica energetica. Il ruolo degli operatori di sistemi di trasmissione, come Red Eléctrica de España (REE), è stato sottoposto a controllo. Ferrando ha evidenziato come questi enti controllano il ritmo della transizione energetica attraverso la loro autorità sulle connessioni alla rete e le modifiche. I ritardi nell'approvazione di nuovi impianti, come centrali elettriche ibride o accumulo di batterie, possono estendersi oltre i tempi previsti dalla legge. Questo dà loro una significativa influenza sulla velocità con cui si evolve il mercato dell'energia.
Inoltre, Ferrando ha sottolineato un aspetto peculiare della cosiddetta "operazione rafforzata", un buffer di sicurezza implementato da REE dopo i blackout passati.
Nonostante queste sfide, sia Ferrando che Morales hanno riconosciuto i progressi compiuti nel riconoscere l'importanza delle energie rinnovabili tra le aziende di servizi pubblici e petrolifere.Essi hanno espresso ottimismo sul fatto che queste aziende comprendono sempre più l'inevitabilità di un futuro verde, anche se il ritmo della trasformazione rimane controllato da coloro che gestiscono la rete e le strutture di mercato.
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