La situazione ha intensificato le preoccupazioni sui rischi per la salute pubblica legati al grande afflusso di immigrati senza documenti nell'enclave spagnola, che confina con il Marocco. L'aumento dei casi medici si verifica in seguito alle segnalazioni di un numero significativo di individui che entrano a Ceuta, principalmente attraverso attraversamenti informali vicino al confine. Secondo i dati ufficiali, oltre 70.000 arrivi non autorizzati sono stati documentati dalla fine di luglio.
Questo flusso senza precedenti ha travolto le infrastrutture locali, compresi i servizi sanitari, portando ad un aumento della pressione sulle strutture di assistenza di emergenza. I funzionari sanitari hanno confermato la presenza di malattie contagiose come la scabbia, la tubercolosi e le infezioni gastrointestinali, insieme a casi isolati di varicella. Queste condizioni hanno sollevato allarmi su potenziali focolai, in particolare data la natura transitoria di molti migranti che non hanno alloggi stabili o accesso a cure mediche regolari.
In un'intervista con Europa Press, Feijóo ha citato discussioni con rappresentanti del Collegio dei Medici e del Collegio degli Infermieri di Ceuta, che lo hanno informato della gravità della situazione. Hanno evidenziato la diffusione di malattie infettive, sottolineando che il rischio rappresentato da migliaia di individui che si muovono liberamente attraverso la città, molti privi di riparo o igiene di base, potrebbe portare a un contagio diffuso. Ha specificamente notato che la scabbia ha colpito il personale militare, sottolineando le implicazioni più ampie per la sicurezza pubblica.
Feijóo ha criticato il ritardo nell'intervento del ministro della Salute Mónica García, accusandola di aver impiegato 17 giorni per visitare Ceuta nonostante avesse accesso ai dati epidemiologici che indicavano la minaccia.
Per affrontare le preoccupazioni sanitarie immediate, il Ministero della Salute ha convocato un'urgente teleconferenza con le autorità regionali lunedì 24 agosto per discutere della rapida distribuzione dei vaccini. L'incontro mira ad attivare meccanismi di solidarietà per la distribuzione dei vaccini, dando priorità all'immunizzazione contro malattie come morbillo, varicella, poliomielite, tetano e difterite. Questa iniziativa riflette gli sforzi per mitigare la diffusione di malattie prevenibili, garantendo al contempo che le popolazioni vulnerabili ricevano la necessaria protezione.
Separatamente, Feijóo ha espresso opposizione all'inclusione dei bambini nell'attuale pacchetto di aiuti per Ceuta, sostenendo che l'Unione europea e la Spagna devono dare la priorità al ritorno dei minori in Marocco.
Con l'aumentare delle tensioni, il governo affronta crescenti pressioni per bilanciare gli obblighi umanitari con gli imperativi di salute pubblica. Con oltre 600 interventi medici già registrati e discussioni in corso sulle misure di contenimento, i prossimi giorni probabilmente determineranno quanto efficacemente la Spagna possa gestire questa sfida complessa e in evoluzione.
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