La portaerei statunitense USS Abraham Lincoln ha espresso profonda preoccupazione per il prolungato dispiegamento, che si è esteso oltre i 250 giorni in mare. La nave, originariamente programmata per tornare negli Stati Uniti a maggio, è invece rimasta nel Mar Arabico in mezzo alle tensioni in corso in Medio Oriente. I membri dell'equipaggio hanno riferito di aver affrontato gravi sfide, tra cui lotte per la salute mentale, contaminazione dell'acqua e carenza di cibo. Queste condizioni hanno portato a una crescente disperazione sia tra i marinai che tra i loro cari a casa.
Secondo i rapporti di notizie militari specializzate come Navy Times e Stars and Stripes, a bordo si sono verificati tre tentativi di suicidio, ognuno ostacolato dai compagni di equipaggio. Un membro della famiglia ha descritto lo stato d'animo del coniuge come così terribile che temevano di svegliarsi il giorno successivo. La Lincoln non ha ricevuto un permesso di terra da una breve sosta in Oman a luglio, dove i marinai erano confinati in un complesso militare e non potevano esplorare l'area. Questa mancanza di tregua ha contribuito al declino del morale e all'aumento dei livelli di stress tra l'equipaggio.
Durante le recenti riunioni del municipio, la leadership navale ha assicurato alle famiglie che le risorse per la salute mentale sono disponibili e che ulteriori consulenti saranno inviati alla nave. Nonostante queste assicurazioni, persistono le preoccupazioni per quanto riguarda l'adeguatezza dei sistemi di supporto in atto. La carenza di cibo è stata una questione controversa, con la Marina che ha negato le affermazioni di problemi di approvvigionamento all'inizio di quest'anno.
Le forze statunitensi, limitando l'accesso ai porti e aumentando la durata dei dispiegamenti. I marinai descrivono la sensazione di essere intrappolati in un ciclo di incertezza, senza una chiara fine in vista. I democratici del Congresso hanno sollevato allarmi sulle condizioni a bordo della Lincoln, chiedendo trasparenza dai funzionari della difesa. Il senatore Richard Blumenthal ha evidenziato i rapporti sulla carenza di forniture di base e ha messo in discussione la gestione della crisi.
Mentre il conflitto continua ad espandersi, coinvolgendo gruppi come gli Houthi in Yemen e i militanti sostenuti dall'Iran in Iraq, la probabilità di una rapida risoluzione appare remota. Senza una data di ritorno definitiva fissata e la situazione che non mostra segni di miglioramento, i marinai a bordo della Lincoln rimangono in limbo. Le loro famiglie continuano ad aspettare, sperando in aggiornamenti che portino chiarezza e sollievo.
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