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Falso La DG insiste che la nomina è stata autentica
NG🏛️ Politica11 h fa

Falso La DG insiste che la nomina è stata autentica

Il principe Adeniyi Adeyemi, che ha affermato di essere il direttore generale di un'agenzia governativa non esistente chiamata Presidential Foreign Intervention Promotion Council, sostiene che la sua nomina era legittima. Di fronte alle accuse di cospirazione, contraffazione e impersonazione, Adeyemi ha affermato che la questione è sotto esame giudiziario ed ha espresso fiducia nell'eventuale assoluzione. Ha dichiarato di avere una lettera di nomina e stava cooperando con i procedimenti legali, negando le accuse di comportamento criminale. La presidenza nigeriana, attraverso il suo consigliere speciale Bayo Onanuga, ha respinto le affermazioni di Adeyemi, affermando che le indagini della polizia hanno confermato che aveva rubato documenti e gestiva un'agenzia falsa con più conti bancari. La controversia evidenzia le tensioni in corso sulla legittimità di alcune nomine governative e il potenziale abuso di risorse pubbliche.

La presidenza nigeriana si è trovata coinvolta in una controversia di alto profilo che coinvolge il principe Adeniyi Adeyemi Matthew, un uomo che presumibilmente gestiva un'agenzia governativa fittizia conosciuta come Consiglio presidenziale per la promozione dell'intervento estero. Questa organizzazione, che Adeyemi sosteneva di guidare come suo direttore generale, non esisteva ufficialmente, secondo la presidenza. La situazione si è aggravata in modo significativo quando Adeyemi è stato accusato di più reati, tra cui cospirazione, falsificazione e impersonazione, davanti alla Corte federale di Abuja.

Queste accuse derivano da un'indagine approfondita avviata dal Capo di Stato Maggiore del Presidente, Femi Gbajabiamila, a seguito di segnalazioni di attività sospette legate alla presunta agenzia.

Le azioni di Adeyemi hanno iniziato ad attirare l'attenzione quando i funzionari del Consiglio per la promozione degli investimenti nigeriani hanno notato discrepanze nelle operazioni che sembravano in conflitto con le proprie funzioni. Ciò ha portato Gbajabiamila a presentare una petizione formale al Dipartimento dei servizi statali (DSS) e alla polizia nigeriana il 17 ottobre 2025. In questa petizione, Gbajabiamila ha evidenziato le preoccupazioni per gli individui che presumibilmente falsificavano lettere di nomina presumibilmente emesse dal suo ufficio. Questi documenti includevano firme falsificate, numeri di riferimento e sigilli, il tutto finalizzato a legittimare l'agenzia inesistente.

L'indagine che ne è seguita ha rivelato che Adeyemi era riuscito ad aprire un conto presso la Banca centrale della Nigeria (CBN) utilizzando documenti governativi falsi. Secondo la Presidenza, questi documenti sono stati utilizzati per indurre in errore l'Ufficio del contabile generale della Federazione a facilitare l'apertura del conto. Nonostante ciò, nessun fondo governativo è mai stato trasferito sul conto. Inoltre, è stato scoperto che Adeyemi manteneva 34 conti bancari, molti dei quali erano attribuiti a organismi governativi fittizi.

Durante le indagini della polizia, Adeyemi è stato arrestato il 27 ottobre 2025, presso il suo ufficio nel complesso della Segreteria Federale ad Abuja. Le perquisizioni condotte sia presso il suo ufficio che presso la sua residenza a Suleja hanno rivelato diversi documenti e altre prove. Durante gli interrogatori, Adeyemi ha affermato che qualcuno di nome Dolapo Babatunde Tanimola lo ha aiutato ad acquisire la presunta falsa lettera di appuntamento.

La presidenza ha sottolineato che i documenti recuperati da Adeyemi erano effettivamente falsificati, confermando che l'agenzia che sosteneva di guidare non era mai esistita.

I procedimenti legali contro Adeyemi e i suoi due presunti complici, identificati solo come Femi e Anu, sono stati formalmente archiviati il 27 novembre 2025, con un'accusa contrassegnata FHC/ABJ/CR/2025.

Mentre il caso progredisce, la Presidenza ha esortato i politici e i membri del pubblico ad evitare di utilizzare le affermazioni di Adeyemi contro Gbajabiamila, sottolineando che la questione è ora dinanzi al tribunale e dovrebbe essere consentito di procedere senza interferenze esterne.

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The Punch logoThe PunchIndipendenteCentroFattualità 90Obiettività 80l’altro ieri
Scandalo delle agenzie false: la presidenza affronta il fuoco mentre la FG persegue la controversa DG

La presidenza nigeriana sta affrontando un crescente controllo pubblico e legale a causa dell'arresto del principe Adeniyi Adeyemi, che è stato accusato di molteplici capi d'accusa di cospirazione, falsificazione e impersonalizzazione legati a un'agenzia governativa fittizia. Adeyemi si era presentato come direttore generale del non esistente Consiglio presidenziale per la promozione dell'intervento estero ed è stato arrestato dopo che il capo dello staff del presidente, Femi Gbajabiamila, lo ha denunciato alle autorità. La polizia sostiene che Adeyemi ha falsificato documenti con le firme di alti funzionari e creato 34 conti bancari falsi collegati a entità governative non esistenti. La presidenza ha rilasciato una dichiarazione dettagliata che delinea le accuse e il background del caso, avvertendo anche contro la politicizzazione della questione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i fatti del procedimento legale che coinvolge un individuo di alto profilo e la presidenza nigeriana senza apertamente favorire nessuna delle due parti.

Perché questi punteggi (Fattualità 90 · Obiettività 80): Accurate summary of the allegations and legal actions taken. Less objective due to mentioning a lawyer calling for an independent probe, which may imply criticism of the Presidency.

The Punch logoThe PunchIndipendenteDestra11 h fa
Adeyemi, the man in Nigeria’s ₦1.3bn ‘ghost agency’ scandal

Prince Adeniyi Adeyemi Matthew, a self-proclaimed director general of a non-existent Nigerian government agency called the Presidential Foreign Intervention Promotion Council, faces criminal charges of forgery and impersonation. The Presidency denies the existence of the agency, accusing Adeyemi of forging official documents and using government resources. He claims the agency was established to attract foreign investment and alleges he paid ₦400 million for his appointment, which the presidency disputes. Budget documents show the agency allegedly received over ₦1.3 billion in funding, raising concerns about misuse of public funds.

Lettura del bias (Destra): The article frames Adeyemi's actions as fraudulent and deceptive, emphasizing the Presidency's denial of the agency's existence and highlighting the potential misuse of public funds. While the focus is on accountability, the tone leans toward criticizing the individual rather than presenting a fully

The Punch logoThe PunchIndipendenteCentroieri
Falso La DG insiste che la nomina è stata autentica

Il principe Adeniyi Adeyemi, che ha affermato di essere il direttore generale di un'agenzia governativa non esistente chiamata Presidential Foreign Intervention Promotion Council, sostiene che la sua nomina era legittima. Di fronte alle accuse di cospirazione, contraffazione e impersonazione, Adeyemi ha affermato che la questione è sotto esame giudiziario ed ha espresso fiducia nell'eventuale assoluzione. Ha dichiarato di avere una lettera di nomina e stava cooperando con i procedimenti legali, negando le accuse di comportamento criminale. La presidenza nigeriana, attraverso il suo consigliere speciale Bayo Onanuga, ha respinto le affermazioni di Adeyemi, affermando che le indagini della polizia hanno confermato che aveva rubato documenti e gestiva un'agenzia falsa con più conti bancari. La controversia evidenzia le tensioni in corso sulla legittimità di alcune nomine governative e il potenziale abuso di risorse pubbliche.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le parti della controversia: la difesa di Adeyemi delle sue azioni e la confutazione della presidenza.

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