L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ridotto significativamente l'assunzione giornaliera accettabile (ADI) di acido trifluoroacetico (TFA), un composto classificato come "chimica per sempre" a causa della sua persistenza nell'ambiente.
La decisione dell'EFSA è arrivata in un contesto di crescenti preoccupazioni per gli impatti a lungo termine sull'esposizione alla PFAS, che comprende una serie di sostanze chimiche sintetiche utilizzate nei prodotti di consumo e nelle applicazioni industriali. L'ADI aggiornata riflette una rivalutazione più ampia dei rischi del TFA. I ricercatori si sono basati su studi tossicologici condotti in paesi europei, insieme a dati dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) e a oltre 170 studi e documenti di posizione. Mentre le prove suggeriscono che il TFA è improbabile che sia genotossico, in grado di danneggiare il DNA, l'agenzia ha sottolineato la necessità di ulteriori indagini sui potenziali legami con il cancro e l'interruzione del sistema immunitario.
La Commissione europea e gli Stati membri dovrebbero integrare questi risultati nei regolamenti aggiornati che disciplinano le concentrazioni di TFA nell'acqua potabile. Gli attuali sforzi di monitoraggio controllano già i livelli di PFAS sia nei sistemi idrici che alimentari, ma la raccomandazione dell'EFSA segnala un cambiamento verso controlli più rigorosi. In risposta ai risultati dell'EFSA, il governo ha incaricato l'Agenzia nazionale francese per la sicurezza alimentare, ambientale e sanitaria sul lavoro (ANSES) di rivedere le soglie di TFA nell'acqua potabile.
Altre nazioni europee, tra cui la Danimarca e i Paesi Bassi, hanno già implementato limiti più bassi di TFA, riflettendo una tendenza verso misure normative più rigorose. Hans-Peter Arp, esperto di chimica ambientale e PFAS, ha osservato che è probabile un'ulteriore riduzione dei livelli di esposizione accettabili, dati gli aumenti previsti delle concentrazioni di TFA all'interno delle forniture alimentari. La valutazione dell'EFSA si è basata su una valutazione completa dei dati disponibili, riconoscendo i limiti di studi precedenti che hanno informato l'ADI del 2017. L'agenzia ha sottolineato che la ricerca in corso continuerà a perfezionare la comprensione delle implicazioni per la salute dei TFA.
Come parte di questo sforzo, gli scienziati si stanno concentrando su come il TFA potrebbe influenzare i processi di sviluppo e la funzione immunitaria, in particolare nelle popolazioni vulnerabili. Con la nuova IDA ora in vigore, l'attenzione si sposta all'attuazione. Gli Stati membri devono allineare le politiche nazionali con gli standard aggiornati, assicurando la conformità attraverso meccanismi di monitoraggio e applicazione rafforzati.
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Phys.orgIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 90ieri Un organismo di vigilanza dell'UE riduce il livello sicuro di esposizione ai TFA "per sempre chimici"L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ridotto in modo significativo l'assunzione giornaliera accettabile (ADI) di acido trifluoroacetico (TFA), un tipo di "chimica per sempre" nota come PFAS, da 0,05 mg / kg / giorno a 0,014 mg / kg / giorno. Questa riduzione segue nuove prove che mostrano che il TFA influenza i livelli di tiroxina, un ormone critico per la regolazione metabolica. Il TFA si trova comunemente nelle acque sotterranee, nel suolo e negli alimenti a causa della degradazione dei pesticidi. L'ADI aggiornata è circa 3,5 volte inferiore rispetto allo standard precedente. Gli Stati membri dovrebbero adeguare di conseguenza i limiti di contaminazione dell'acqua potabile e degli alimenti. I ricercatori hanno citato oltre 170 studi e dati dell'ECHA, osservando che il TFA non è probabilmente genotossico ma richiede ulteriori ricerche sui rischi di cancro e disturbi immunitari. Alcune nazioni europee come Francia, Danimarca e Paesi Bassi hanno già implementato soglie più rigorose del TFA.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta aggiornamenti di fatto dell'EFSA e relazioni sulle azioni di regolamentazione in tutti gli Stati membri dell'UE senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.
Perché fattualità (85): The article accurately reports the EU food safety agency's reduction of the acceptable daily intake (ADI) of TFA, citing the new ADI of 0.014 mg/kg/day and the previous value of 0.05 mg/kg/day. It mentions the new evidence regarding TFA's impact on thyroxine levels and references the broader context
Perché obiettività (90): The article presents the information in a neutral tone, focusing on the facts and implications of the regulatory change without apparent bias or emotional language. It provides context about TFA's persistence and uses of PFAS without taking sides.
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