In tutta l'America del Sud e in alcune parti dell'Asia, El Niño ha innescato modelli meteorologici estremi con conseguenze di vasta portata, tra cui gravi siccità, aumento delle temperature e interruzioni delle infrastrutture critiche. In India, i funzionari hanno descritto l'attuale stagione come potenzialmente la peggiore negli ultimi 40-50 anni a causa di prolungati periodi di siccità che minacciano la produzione agricola. Nel frattempo, l'Ecuador ha dichiarato un allarme rosso a livello nazionale per El Niño, che gli scienziati prevedono potrebbe essere il più forte evento di questo tipo mai registrato. Il fenomeno sta già causando danni diffusi, dagli incendi in Indonesia alla riduzione dei livelli d'acqua nei paesi dell'America centrale come Panama e El Salvador.
Secondo le stime scientifiche, l'attuale episodio di El Niño dovrebbe raggiungere il picco entro la fine dell'anno e contribuire a registrare temperature globali record nel 2027. È più intenso rispetto ai precedenti episodi importanti del 2015, del 1997 e del 1982. In Ecuador, le autorità hanno attivato comitati di operazioni di emergenza per coordinare le evacuazioni e proteggere le popolazioni vulnerabili. Il paese anticipa gravi siccità e incendi boschivi nella regione amazzonica, riecheggiando l'impatto devastante dell'El Niño del 1997-1998, che ha causato quasi 300 morti e oltre 3 miliardi di dollari di perdite economiche.
In Panama, l'Autorità del Canale di Panama ha annunciato piani per ridurre il traffico giornaliero attraverso la vitale via d'acqua interoceanica a partire dal 3 settembre, citando bassi livelli d'acqua legati alla siccità in corso. La riduzione porterà il numero di transiti di navi al giorno da 36 a 34, e ulteriormente a 32 entro la metà di settembre. Questo aggiustamento colpisce circa il 5% del commercio marittimo globale che passa attraverso il canale lungo 80 chilometri. Il ministro degli Interni di Panama ha dichiarato lo stato di emergenza per semplificare le procedure amministrative e prepararsi ai potenziali impatti del fenomeno climatico.
Secondo le autorità ambientali, solo in agosto sono stati infranti 14 record di temperatura. L'agenzia nazionale di difesa civile ha dichiarato che è stato dichiarato un allarme rosso a causa della siccità meteorologica e agricola in tutto il territorio. Le misure includono il monitoraggio delle risorse idriche e delle colture, l'identificazione delle aree in crisi e il miglioramento della sorveglianza epidemiologica. La mancanza di piogge ha provocato il calo dei livelli d'acqua e le perdite dei raccolti, con l'Associazione salvadoregna dei piccoli e medi produttori agricoli che stima una perdita del 20% nel raccolto iniziale dei cereali di base.
L'America centrale, in particolare El Salvador e parti dell'Honduras, sta vivendo una maggiore vulnerabilità a causa della sua posizione all'interno del "corridoio secco", una regione particolarmente suscettibile a eventi meteorologici estremi. In Honduras, le regioni meridionali e occidentali hanno subito perdite di raccolti di mais e fagioli. Il governo ha posto quasi l'80% del suo territorio in stato di allerta. Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite ha avvertito che l'America centrale potrebbe vedere il maggiore aumento relativo dell'insicurezza alimentare a causa di El Niño, che colpisce circa 110 milioni di persone dal Messico al Brasile settentrionale e lungo la costa del Pacifico e gli altopiani della Guyana.
In Francia, l'estate 2026 è stata caratterizzata da ondate di calore senza precedenti, carenza d'acqua e incendi distruttivi, che hanno battuto numerosi record in soli 82 giorni. Le temperature hanno raggiunto livelli estremi, esacerbando le sfide esistenti legate alla gestione dell'acqua e alla prevenzione degli incendi. Queste condizioni riflettono tendenze più ampie di aumento degli estremi climatici, aggravati dal riscaldamento indotto dall'uomo. Gli scienziati avvertono che la combinazione di El Niño e il cambiamento climatico antropogenico potrebbe portare al 2027 come l'anno più caldo mai registrato. Mentre gli effetti di El Niño continuano a manifestarsi, i governi e le organizzazioni internazionali stanno lavorando per mitigare gli impatti immediati preparandosi alle conseguenze a lungo termine.
Le misure di emergenza vengono attuate in tutte le regioni colpite, sottolineando la necessità di risposte coordinate per gestire la scarsità d'acqua, proteggere l'agricoltura e garantire la sicurezza pubblica in mezzo alle crescenti pressioni climatiche.
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