Il Marocco ha riconosciuto ufficialmente che circa 40.000 migranti hanno tentato di attraversare il territorio più settentrionale della Spagna, Ceuta, nella scorsa settimana, con un ulteriore numero di 1.135 che hanno tentato di entrare a Melilla.
Il Ministero dell'Interno marocchino ha delineato diversi fattori che hanno contribuito all'afflusso, tra cui l'uso improprio dei social media, le campagne di disinformazione, le reti di traffico di esseri umani e le interpretazioni errate dei dati legali e amministrativi che hanno creato una falsa impressione di facile accesso all'Europa.
Le autorità spagnole stimano che tra le 50.000 e le 60.000 persone abbiano attraversato Ceuta, molti dei quali sono tornati in Marocco. La Spagna ha confermato 72 morti legati al tentativo di massa di entrare a Ceuta, portando il numero totale di morti a oltre 80 se combinato con i dati confermati del Marocco. Il governo spagnolo ha annunciato piani per installare una barriera di contenimento di 500 metri lungo il confine costiero tra Ceuta e Marocco, in seguito all'ondata di migranti senza precedenti. Il ministro degli Interni spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha sottolineato la ferma posizione della Spagna contro l'immigrazione illegale, affermando che la maggior parte di coloro che sono entrati a Ceuta erano già stati rimpatriati.
Ha difeso il ruolo del Marocco come partner affidabile, sottolineando che la collaborazione con le autorità marocchine ha permesso alla Spagna di ripristinare l'ordine entro 24 ore. Nonostante questi sforzi, la città di Ceuta, che ospita circa 84.000 residenti, continua a subire interruzioni nella vita quotidiana a causa della crisi. Nella vicina città marocchina di Tangeri, la stazione ferroviaria principale è diventata sovraffollata di migranti in ritorno, alcuni dormono sul pavimento dopo gli stanchi tentativi di raggiungere Ceuta. Molti hanno descritto le loro lotte, come Abdalah, che non è riuscito a attraversare il confine e ha avuto difficoltà a trovare cibo durante la sua attesa di due giorni vicino alla frontiera.
Nel frattempo, i migranti hanno continuato ad avvicinarsi alla zona di confine, alcuni camminando a piedi nudi verso la recinzione, nella speranza di riprovare nonostante la presenza di sicurezza aumentata. I tassisti locali e gli operatori di autobus si sono rifiutati di trasportare i migranti a causa del timore di ripercussioni da parte delle autorità. La polizia ha pattugliato le strade che portano a Fnideq, una città marocchina adiacente a Ceuta, ispezionando i veicoli diretti verso il confine. Tra coloro che erano decisi a rimanere a Ceuta c'era Mohamed Hatri, un marocchino di 23 anni che ha espresso frustrazione per le restrizioni che gli impedivano di accedere al cibo e ad altre necessità, ma è rimasto risoluto nella sua decisione di rimanere in città indipendentemente dalla fame.
La crisi ha riacceso le discussioni sul significato geopolitico di Ceuta e Melilla, in particolare in relazione all'influenza della dinastia alawita in Nord Africa. La Spagna ha riaffermato la sua sovranità su Ceuta in mezzo alla turbolenza, evidenziando l'importanza strategica della regione negli affari dell'Unione europea.
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