In un discorso alla nazione il 16 luglio 2026, Donald Trump ha accusato la Cina di essere responsabile della "più grande pirateria di dati elettorali della storia", affermando che questo furto avrebbe compromesso le elezioni presidenziali del 2020. Ha anche menzionato che il suo ministro della Sicurezza Interna, Markwayne Mullin, avrebbe tenuto una conferenza stampa per presentare ricerche sulle vulnerabilità dei sistemi di voto elettronico.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo si concentra sulle accuse di Trump contro la Cina per la pirateria dei dati elettorali, un tema frequentemente utilizzato dalla destra politica negli Stati Uniti per mettere in discussione la legittimità delle elezioni.



