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La Corte dei conti non applica automaticamente l'amnistia: esaminerà prima se i fondi europei sono stati utilizzati
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La Corte dei conti non applica automaticamente l'amnistia: esaminerà prima se i fondi europei sono stati utilizzati

La Corte dei conti spagnola ha deciso di non applicare automaticamente l'amnistia a determinati casi che coinvolgono ex leader catalani, tra cui gli ex presidenti Carles Puigdemont e Artur Mas e l'ex vicepresidente Oriol Junqueras. La corte ha revocato la sospensione dei procedimenti, ma richiederà alle parti coinvolte di fornire informazioni sul fatto che i fondi utilizzati nelle azioni oggetto di indagine provengano dal bilancio dell'Unione europea o siano stati gestiti dall'UE. Questa decisione segue una sentenza della Corte di giustizia europea, che ha chiarito che le leggi nazionali sull'amnistia non sono in conflitto con il diritto dell'UE se riguardano responsabilità finanziarie non finanziate dai bilanci dell'UE. La corte sottolinea la necessità di valutare se siano stati coinvolti fondi dell'UE, poiché ciò potrebbe influire sull'applicabilità della legge sull'amnistia.

La Corte dei conti spagnola ha deciso di non applicare automaticamente l'amnistia ai casi che riguardano presunte responsabilità finanziarie legate al movimento indipendentista della Catalogna, ma di chiedere alle parti coinvolte di fornire informazioni sul fatto che i fondi utilizzati per le azioni oggetto di indagine provengano dal bilancio dell'Unione europea o siano stati gestiti per suo conto.

Il caso coinvolge diversi ex leader del movimento indipendentista, tra cui gli ex presidenti Carles Puigdemont e Artur Mas, insieme all'ex vicepresidente Oriol Junqueras e a diversi ex ministri degli ambiti dell'economia, della presidenza, degli affari esteri e delle relazioni istituzionali.

Secondo la risoluzione emessa dal tribunale, le parti devono chiarire se le spese in questione sono state finanziate dal bilancio dell'Unione europea o amministrate per suo conto. Una risposta positiva impedirebbe l'applicazione della legge di amnistia, che potrebbe cancellare la responsabilità finanziaria richiesta dall'accusa. La corte ha sottolineato che questo requisito non costituisce un pregiudizio del risultato finale, ma piuttosto garantisce il rispetto del diritto dell'UE. La Corte di giustizia dell'UE aveva precedentemente stabilito che le leggi nazionali di amnistia possono essere applicate agli atti che portano a responsabilità finanziaria, a condizione che siano stati eseguiti al di fuori del quadro del bilancio dell'UE.

Il giudice spagnolo ha sottolineato che il punto chiave della sentenza dell'UE era l'origine e la destinazione dei fondi. Ha osservato che gli interessi finanziari dell'UE comprendono sia le entrate disponibili per il suo bilancio sia le spese ivi indicate. Inoltre, il giudice ha sottolineato che anche irregolarità senza un chiaro impatto finanziario possono incidere gravemente sugli interessi finanziari dell'UE. Il giudice ha anche fatto riferimento ad altre due parti pertinenti della sentenza dell'UE.

Un'altra parte indica che le irregolarità, anche quelle senza conseguenze finanziarie misurabili, possono danneggiare in modo significativo gli interessi finanziari dell'UE. Sulla base di queste considerazioni, la Corte ritiene necessario valutare la natura dei fondi coinvolti nel procedimento in corso. L'indagine copre due categorie di spese: quelle relative alla preparazione e all'esecuzione del referendum illegale sull'indipendenza tenutosi nel 2017 e quelle associate alla cosiddetta "azione esterna" del governo catalano durante gli esercizi fiscali 2011-2017.

La decisione della Corte sottolinea l'importanza di verificare le fonti di finanziamento prima di applicare qualsiasi disposizione di amnistia.

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La Corte dei conti non applica automaticamente l'amnistia: esaminerà prima se i fondi europei sono stati utilizzati

La Corte dei conti spagnola ha deciso di non applicare automaticamente l'amnistia a determinati casi che coinvolgono ex leader catalani, tra cui gli ex presidenti Carles Puigdemont e Artur Mas e l'ex vicepresidente Oriol Junqueras. La corte ha revocato la sospensione dei procedimenti, ma richiederà alle parti coinvolte di fornire informazioni sul fatto che i fondi utilizzati nelle azioni oggetto di indagine provengano dal bilancio dell'Unione europea o siano stati gestiti dall'UE. Questa decisione segue una sentenza della Corte di giustizia europea, che ha chiarito che le leggi nazionali sull'amnistia non sono in conflitto con il diritto dell'UE se riguardano responsabilità finanziarie non finanziate dai bilanci dell'UE. La corte sottolinea la necessità di valutare se siano stati coinvolti fondi dell'UE, poiché ciò potrebbe influire sull'applicabilità della legge sull'amnistia.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il ragionamento giuridico e le misure procedurali adottate dalla Corte dei conti senza apertamente favorire alcuna parte politica.

Perché fattualità (78): The article reports on the Spanish Court of Accounts' decision not to automatically apply amnesty following the EU Court of Justice ruling. It provides details about the process, including the requirement for parties to report if funds came from EU budgets, and lists individuals involved. While ther

Perché obiettività (82): The article presents the facts in a neutral tone, quoting officials and providing procedural details without apparent bias. The language remains formal and avoids emotionally charged terms, maintaining an objective stance.

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