I cartelli della droga galiziani hanno continuato a resistere agli sforzi della polizia nonostante le operazioni intensificate, secondo i funzionari. Nel 2025, le forze dell'ordine hanno registrato oltre nove tonnellate di cocaina intercettate in Galizia, ma questa cifra non riflette un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. L'impatto effettivo di questi sequestri sembra limitato a causa della natura delle rotte di traffico e dei metodi utilizzati dai gruppi organizzati.
Emilio Rodríguez, capo della sezione Galizia dell'unità GRECO della Polizia Nazionale, ha evidenziato il successo dell'operazione Saona come uno dei principali risultati dell'anno. Ha osservato che mentre i mezzi di trasporto si sono evoluti, dalle tradizionali barche ai sottomarini, la dinamica di base rimane invariata. Le organizzazioni continuano a operare con strutture professionali, spesso controllate dall'estero, utilizzando sistemi di comunicazione e pagamento più sofisticati.
Nonostante questi cambiamenti, mantengono la loro attenzione sulle spedizioni su larga scala, impiegando tattiche simili a quelle viste in precedenti operazioni che coinvolgono figure come David Pérez Lago. La cocaina intercettata non è apparsa nelle statistiche ufficiali compilate dal Center for Intelligence against Terrorism and Organized Crime (CITCO), che ha riferito che il sequestro si è verificato nella provincia di A Coruña piuttosto che in Pontevedra. Questa discrepanza sottolinea le sfide affrontate dalle autorità nel tracciare e segnalare accuratamente i sequestri di droga, in particolare quando la posizione di intercettazione differisce dai rapporti iniziali.
Tuttavia, l'operazione ha portato all'arresto di membri chiave dell'organizzazione sospettata legata a Pablo Lindner, considerato il leader di una rete che opera attraverso navi registrate e imprese marittime con sede a Sanxenxo e Cambados. Antonio Duarte, capo dell'Unità centrale delle operazioni antidroga (Udyco Central), ha sottolineato che i gruppi locali hanno mantenuto il dominio sui mercati della droga galiziani.
Secondo Duarte, ci sono due o tre organizzazioni potenti all'interno della regione, con alcune specializzate nell'intercettare la droga da navi semis sommergibili e navi mercantili, mentre altre si affidano alle barche da pesca per le attività di contrabbando. Questi gruppi rimangono molto attivi, controllando gran parte del commercio regionale di stupefacenti. Nonostante gli sforzi coordinati da più unità, tra cui la Brigata centrale antidroga, il comando EDOA a Pontevedra, l'Unità di comando operativo della Guardia civile e i team Udyco locali, le reti di criminalità organizzata persistono in Galizia.
In totale, 297 individui sono stati arrestati per reati legati alla droga durante l'anno, il che rappresenta oltre il 40 per cento di tutti gli arresti nella regione. Questo numero si allinea con le tendenze recenti, indicando che mentre le azioni della polizia sono aumentate, la struttura sottostante delle organizzazioni criminali rimane resiliente. Recenti operazioni hanno preso di mira figure di alto profilo all'interno di queste reti. Questa estate è stato arrestato l'alias Moncho Vilaboa e i suoi stretti associati, sospettati di essere coinvolti nella famigerata spedizione di Nehir. Tali azioni dimostrano l'impegno costante delle forze dell'ordine per smantellare i principali attori del commercio di droga, anche se il panorama più ampio continua ad evolversi.
La persistenza di queste reti suggerisce che, sebbene siano stati raggiunti successi tattici, persiste la sfida fondamentale di sradicare le imprese criminali profondamente radicate.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore