L'imminente ritorno di Carles Puigdemont in Spagna ha suscitato un dibattito significativo, in particolare perché sarà in grado di tornare senza dover affrontare la giustizia per il suo ruolo nella crisi istituzionale del 2017, che è stata la più grande sfida alla democrazia spagnola. Puigdemont, che ha vissuto in auto-esilio a Waterloo, in Belgio, per quasi nove anni, dovrebbe tornare in modo formale e cerimoniale dopo le elezioni del 29 novembre. Questo ritorno segue la revoca del suo mandato d'arresto da parte del giudice Pablo Llarena, che ha agito dopo che la Corte costituzionale ha approvato un'amnistia offerta dal primo ministro Pedro Sánchez in cambio del sostegno di Junts per la sua investitura.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive il ritorno di Puigdemont come un evento "solemne" e "ceremoniale", evidenziando l'amnistia concessa da Pedro Sánchez in cambio di sostegno politico. Il tono suggerisce l'approvazione del ritorno di Puigdemont nonostante le sue questioni legali irrisolte, implicando una visione comprensiva delle sue azioni e



