Juanma Moreno, presidente del governo regionale andaluso, ha invitato il governo centrale spagnolo a riattivare un'unità d'élite specializzata del Corpo di Polizia Nazionale (Guardia Civil) incaricata di combattere il traffico di droga nella regione. L'unità, nota come OCON-Sur, è stata sciolta quattro anni fa nonostante fosse ritenuta efficace nel contenere le reti del crimine organizzato. Moreno ha fatto questa richiesta in una lettera inviata al primo ministro Pedro Sánchez, citando i recenti picchi di violenza legati all'attività di stupefacenti lungo la costa di Huelva, una provincia del sud della Spagna.
Il 16 agosto, due donne e un minore sono stati uccisi a Isla Cristina, Huelva, da individui mascherati in quello che le autorità sospettano fosse una faida familiare tra bande di narcotrafficanti rivali.
Ha osservato che la violenza non è più limitata a regioni specifiche ma si estende su tutta la costa e parti dell'entroterra. Nella sua lettera, ha evidenziato l'aggressività crescente di questi gruppi, compreso il loro uso di imbarcazioni armate che operano apertamente durante le ore diurne e navigano anche attraverso fiumi come il Guadalquivir, eludendo gli sforzi di applicazione della legge. Il presidente del governo andaluso ha anche fatto riferimento alle morti di quattro ufficiali della Guardia civile che sono stati uccisi durante il servizio negli ultimi due anni a Huelva e Barbate.
In risposta all'appello di Moreno, Pedro Fernández, delegato del governo centrale in Andalusia, ha dichiarato che OCON-Sur era una struttura temporanea progettata per soddisfare le esigenze del piano speciale iniziale contro il traffico di droga.
Le recenti operazioni condotte dalla Guardia Civil hanno portato all'arresto di dieci sospetti membri di un'organizzazione di narcotraffico a seguito di un attacco a una barca di pattuglia vicino Huelva. Durante l'incidente, i sospetti hanno sparato sulla nave di pattuglia, provocando la ferita di un individuo che è stato successivamente abbandonato dai suoi complici sulla costa di Cadice. Le autorità hanno recuperato quasi sei tonnellate di hashish dall'operazione, segnando un duro colpo alla rete criminale coinvolta. La violenza ha anche attirato l'attenzione sulle sfide affrontate dal personale delle forze dell'ordine, in particolare quelli che lavorano nelle unità marittime.
Le associazioni professionali che rappresentano gli agenti di polizia hanno sollevato allarmi sui rischi che corrono a causa dell'insufficienza di risorse e supporto. Sostengono che il carico di lavoro attuale supera la capacità della Guardia Civil, che spesso lavora più ore di altri lavoratori del servizio pubblico. Nel frattempo, i rapporti indicano che Torremolinos, una città della Costa del Sol, è emersa come un rifugio discreto per le operazioni internazionali di traffico di droga. Recenti indagini hanno scoperto grandi quantità di cocaina immagazzinate in proprietà all'interno del comune, evidenziando il suo ruolo di punto di coordinamento per le organizzazioni criminali straniere.
Ciò sottolinea la questione più ampia di come alcune aree possano servire come basi nascoste per attività illecite, spesso sotto il radar rispetto a luoghi più noti come Marbella.
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