Il Ministero spagnolo per la Transizione Ecologica ha dato priorità alla regolamentazione dei data center, con l'obiettivo di approvare un decreto reale prima delle elezioni generali del 29 novembre. Questa spinta normativa segue un aumento significativo della capacità infrastrutturale autorizzata, che si prevede raggiungerà i 439 MW nel 2025 per arrivare a circa 12.000 MW nel corso del prossimo decennio. Il governo intende limitare questa crescita a circa 4.000 MW, imponendo standard di efficienza rigorosi e requisiti di energia rinnovabile, misure considerate tra le più stringenti a livello globale. Questa rapida accelerazione delle normative ha suscitato l'opposizione di importanti aziende tecnologiche come Amazon, Google, Microsoft e Meta, che sono abituate a contestare le normative dell'UE attraverso azioni legali. La preoccupazione pubblica è cresciuta notevolmente nelle regioni rurali come l'Aragona, l'Estremadura, la Castiglia e León e l'Andalusia, dove gruppi locali hanno organizzato oltre cento incontri per evidenziare l'impatto ambientale di queste strutture.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta l'azione normativa del governo come una correzione necessaria per evitare un "grave errore legislativo" e sottolinea l'attivismo dei cittadini contro il potere delle aziende, descrivendo al contempo l'opposizione come potenti entità abituate alle cause legali.





