Otto individui che sono stati vittime del software di sorveglianza 'Predator' hanno intentato una causa contro la società israeliana Intellexa e altri 13 individui ad Atene, chiedendo un risarcimento totale di circa 7,6 milioni di euro. Il loro avvocato, Zacharias Kesses, ha dichiarato che i danni coprono l'invasione illegale della privacy e le violazioni dei dati personali. La causa delinea la struttura e le operazioni della rete dietro Predator, mirando alla responsabilità e al risarcimento a livello sia nazionale che europeo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'azione legale e le sue implicazioni senza apertamente favorire alcuna parte politica. Si concentra sugli aspetti di fatto della causa, sul coinvolgimento di vari professionisti e sulle implicazioni più ampie per la privacy e la responsabilità.





