Un recente studio pubblicato su iScience suggerisce che l'evoluzione dei cervelli di grandi dimensioni nei cefalopodi come polpi, calamari e seppie è guidata da fattori ecologici piuttosto che dal comportamento sociale. Questa scoperta sfida la "ipotesi del cervello sociale" ampiamente accettata, che postula che i cervelli più grandi si siano evoluti per gestire interazioni sociali complesse. La ricerca ha analizzato 79 specie e ha scoperto che i cefalopodi che vivono in ambienti marini complessi e poco profondi tendono ad avere cervelli più grandi rispetto a quelli in habitat più profondi o in oceano aperto. Lo studio sostiene l'"ipotesi del cervello non sociale", suggerendo che l'intelligenza può svilupparsi in specie solitarie che affrontano condizioni ambientali esigenti. I ricercatori sottolineano che i cefalopodi offrono una prospettiva unica sull'evoluzione dell'intelligenza indipendente a causa del loro sviluppo di grandi cervelli al di fuori dei contesti sociali osservati nei mammiferi e negli uccelli.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta uno studio scientifico senza aperta cornice politica, discute l'evoluzione biologica e non coinvolge attori politici, politiche o dibattiti ideologici, ma si concentra esclusivamente sulla scienza ecologica ed evolutiva.





