L'Arcidiocesi di Zara ha vietato a padre Josip Radić di partecipare pubblicamente ai servizi religiosi e ha avviato un procedimento penale canonico contro di lui a causa delle accuse che non aveva denunciato l'abuso sessuale di una donna di 23 anni da parte di un altro prete, Josip Glasnović. L'arcidiocesi ha citato la necessità di proteggere la reputazione della Chiesa, prevenire ulteriori cattiva condotta e garantire il corretto svolgimento del processo canonico. Radić, che era il parroco di Sveti Mihail a Galovc, sarà temporaneamente sostituito da un altro prete durante l'indagine. Il caso è emerso dopo un processo presso il tribunale municipale sulle accuse, in cui Glasnović affronta molteplici reati contro la giovane donna, tra cui aggressioni sessuali e minacce. Secondo l'accusa, la vittima, che era membro dell'organizzazione pubblica cattolica Deo Omnia nel 2024, ha confidato a Radić di aver abusato sessualmente di lei per qualche tempo.
Lettura del bias (Centro): Sebbene la questione coinvolga un'istituzione religiosa e un'eventuale cattiva condotta all'interno di una gerarchia ecclesiastica, l'articolo presenta i fatti senza un'ovvia inclinazione ideologica, riferisce sulle azioni dell'arcidiocesi, sui procedimenti legali e sulla presunta cattiva condotta senza prendere una chiara posizione di parte.




