Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha firmato la legge 2640 del 2026, nota come "legge sulla resa", poco prima della mezzanotte, per evitare la scadenza della legge vigente sull'ordine pubblico. La legislazione è stata approvata dal Congresso attraverso sessioni simultanee al Senato e alla Camera dei Rappresentanti, segnando la fine definitiva dei processi di negoziazione stabiliti nell'ambito della politica di "Pace Totale" dell'ex presidente Gustavo Petro. Il nuovo quadro giuridico impone ai gruppi armati di identificare completamente i propri membri, rilasciare ostaggi e vittime di tratta, e fornire informazioni su persone scomparse, in cambio di riduzioni delle pene detentive. Sebbene la legge offra una riduzione della pena del 50% in base alla veridicità e alla riparazione delle vittime, esclude esplicitamente dalla possibilità di partecipare al processo di resa gli individui condannati per il reclutamento illegale di minori. Inoltre, gli ordini di arresto e le richieste di estradizione rimangono in vigore per coloro che aderiscono al programma, e i partecipanti devono consegnare beni, armi e rotte illecite.
Lettura del bias (Conservatore): Il titolo utilizza il termine peggiorativo "contrarreloj" (contro il tempo) per presentare negativamente la rapidità con cui vengono approvate le leggi, mentre il corpo dell'articolo sottolinea la chiusura dei negoziati di pace e le condizioni rigide imposte, riflettendo una posizione critica nei confronti dell'approccio intransigente in materia di sicurezza adottato dall'esecutivo.






