Il 6 giugno 2026 si è tenuta una solenne commemorazione vicino a Macesnovo Gorica a Kočevski Rog, in occasione dell'81° anniversario degli eventi violenti che vi si sono verificati durante la fine della Seconda Guerra Mondiale.
L'evento commemorativo ha incluso una messa commemorativa guidata dall'arcivescovo Andrej Saje di Lubiana. Durante il suo discorso, ha sottolineato l'importanza di ricordare il passato e rispettare la dignità dei defunti. Ha evidenziato come la Chiesa insegni che onorare i morti è un aspetto fondamentale della cultura umana e che il diritto alla sepoltura e alla sepoltura dignitosa riflette il rispetto per l'umanità stessa.
Il professor Klemen Jaklič, ex giudice della Corte Costituzionale, ha pronunciato un potente discorso che ha sottolineato la natura organizzata della violenza che si è verificata nella regione. Ha sottolineato che le uccisioni non erano atti casuali ma parte di una pulizia sistematica di coloro che si opponevano all'istituzione di un regime comunista. Jaklič ha osservato che tra le prime vittime c'erano membri di spicco della società, educatori, sacerdoti e comandanti militari, e che la violenza in seguito si è estesa ad includere un più ampio segmento della popolazione.
Ha sottolineato che, secondo il diritto internazionale, anche in tempo di guerra, i civili e i prigionieri di guerra avrebbero dovuto essere trattati umanamente, sottolineando che non vi era alcuna giustificazione legale per le atrocità commesse.
Jaklič ha descritto gli eventi sotto Macesnovo Gorica, Teharje, Hrastniški Hrib e altri luoghi come una forma di "olocausto sloveno", evidenziandoli come la deviazione più oscura nella storia slovena.
La dottoressa Helena Jaklitsch e il dottor Renato Podbersič, entrambi storici, hanno partecipato alla commemorazione e hanno discusso delle sfide in corso relative alla verità storica e alla giusta memoria delle vittime. Hanno sottolineato l'importanza di riconoscere i crimini commessi durante questo periodo e di ritenere responsabili i responsabili.
Entrambi gli storici hanno sottolineato che la discussione su questi eventi dovrebbe estendersi oltre i tradizionali siti di memoria, riconoscendo che la violenza rivoluzionaria ha avuto un impatto su varie regioni del paese.
La commemorazione ha anche ricordato gli sforzi in corso per individuare e seppellire correttamente i resti di coloro che sono morti in queste tombe nascoste. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, rimangono molte domande riguardo alla responsabilità, alla giustizia e al pieno riconoscimento di questi eventi. I partecipanti hanno sottolineato che lo scopo di preservare la memoria non è quello di alimentare il risentimento ma di servire da avvertimento alle generazioni future.
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+Portal (Portal Plus)IndipendenteCentro21 gg fa Clemenza di Jaklič in Kočevsk Corno sulla soluzione comunistaLa messa è stata offerta dall'arcivescovo di Lubiana Andrej Saje e il discorso chiave è stato pronunciato dall'ex giudice costituzionale e doppio dottor di diritto Klemen Jaklič. Il suo discorso, intitolato 'Dam ti kraljestvo, samo predme padi in me moli' ('Ti do un regno, inginocchiati e pregati'), è stato abbastanza notevole da essere pubblicato in forma abbreviata sul portale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un evento storico di commemorazione senza un quadro politico, un'enfasi o un'inclinazione ideologica aperta.
Radio OgnjiščeVicino a un partitoCentro24 gg fa Dr. Helena Jaklitsch e Dr. Renato Podbersić: Senza verità e sepoltura non si può chiudere un doloroso capitolo della storiaL'articolo parla dell'81.° anniversario dei massacri di guerra nella storia slovena, concentrandosi sugli sforzi per la verità storica, la riconciliazione e la corretta commemorazione delle vittime. Gli storici Dr. Helena Jaklitsch e Dr. Renato Podbersič sono stati intervistati riguardo ai progressi compiuti dalla Slovenia nel far fronte a questo doloroso capitolo del suo passato. L'articolo menziona una cerimonia di memoria a Macesna Gorica a Kočevski Rog, a cui hanno partecipato rappresentanti dell'attuale governo, tra cui il Primo Ministro, il ministro delle infrastrutture, il ministro della giustizia, l'Ombudsman per i diritti umani e il difensore dell'uguaglianza.
Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra sulla commemorazione storica e non presenta alcun linguaggio, framing o fonte apertamente pregiudiziato.
Nova24TVVicino a un partitoCentro27 gg fa [Video] A Macesnova Gorica è stata onorata la memoria delle vittime dei massacri del dopoguerra; Jaklič: Qui si è consumato l'Olocausto sloveno.Nella fossa di Macesnova gorica a Kočevski rog si è tenuta una cerimonia commemorativa per onorare le vittime della violenza rivoluzionaria del dopoguerra, nel sito sono stati rinvenuti circa 3.450 resti. All'evento ha partecipato il primo ministro Janez Janša, ma no la presidentessa Nataša Pirc Musar. Alla cerimonia sono intervenuti il vescovo Andrej Saje e l'ex giudice della Corte costituzionale Klemen Jaklič.
Lettura del bias (Centro): Il titolo mette in evidenza un controverso paragone con l'Olocausto attribuito a Jaklič, che ha una forte connotazione politica nel dibattito sloveno, e l'articolo sottolinea l'assenza del presidente evidenziando al contempo la presenza del primo ministro, un'impostazione che si allinea alle narrazioni di destra sulla memoria del dopoguerra.
DemokracijaVicino a un partitoCentro27 gg fa (VIDEO) Al Macesn's Burns si è dedicato alla memoria delle vittime di dopo-guerra;Un'incontro conmemorativo è stato tenuto a Macesnovo Gorica a Kočevski Rog per onorare le vittime della violenza rivoluzionaria in tempo di guerra. L'evento è stato organizzato per la prima volta direttamente sotto il sito della tomba di massa, che è uno dei più grandi e traumatici del periodo post-Seconda Guerra Mondiale. Sono state eshumate finora circa 3450 vittime, per lo più di origine slovena.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce un resoconto factuale di un evento commemorativo senza favorire apertamente alcuna parte politica.
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