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E' giunto il momento di dire chiaramente ai criminali di Torcida che il club e la città non sono vostri, non vi serve uno stadio, vi servono delle celle!
Croatia🏛️ PoliticaTendenza progressista10 h fa

E' giunto il momento di dire chiaramente ai criminali di Torcida che il club e la città non sono vostri, non vi serve uno stadio, vi servono delle celle!

L'articolo discute la crescente questione degli elementi criminali associati al club di calcio Hajduk Split, in particolare quelli legati al gruppo di tifosi di Torcida. Sottolinea come questi individui abbiano sempre più assunto aspetti del club e della città, utilizzando la loro influenza per interrompere le partite e impegnarsi in comportamenti violenti. L'autore sostiene che è tempo di inviare un messaggio chiaro a questi criminali: il club e la città non appartengono a loro e devono essere rimossi dallo stadio e messi dietro le sbarre. Questa situazione è stata confrontata con incidenti passati che coinvolgono gli stessi gruppi di tifosi, ma l'attuale livello di violenza e controllo da parte di questi individui è visto come più grave.

A group of fans associated with the football club Hajduk in Split, Croatia, sparked controversy during a match against Ajax on October 15, 2026. The incident occurred before the game at Poljud Stadium and involved the chanting of antisemitic and Nazi-related slogans. Among the chants were calls to "kill Jews," references to the Auschwitz concentration camp, and mentions of Adolf Hitler. The group also carried a banner bearing the name "Ajax" which was later destroyed. The behavior led to a 12-minute interruption of the match due to the use of pyrotechnics such as torches and firecrackers. The match eventually resumed and ended with a 2-1 victory for Hajduk. The incident drew widespread condemnation both domestically and internationally. Foreign media outlets from the Netherlands, Poland, and Slovenia reported on the event, highlighting the inappropriate conduct of some Hajduk supporters. The Dutch website VoetbalPrimeur published an article titled "Worst Hajduk Fans Chant Bizarre Slogans, Police React Immediately." It noted that the fans were identified as chanting antisemitic and Nazi-related phrases, including "Kill the Jews," "Auschwitz, Auschwitz," and "Rise, Adolf Hitler." The article also mentioned that the police had launched an investigation into the circumstances surrounding the incident and the identification of those responsible. Another Dutch site, FCUpdate.nl, published an article titled "Scandalous Chanting Before the Hajduk-Ajax Match." It stated that social media had spread videos showing the chanting of antisemitic and Nazi-related songs. The article highlighted the controversial shouts, the banner with the name "Ajax," and the police investigation into the incident. In Slovenia, the newspaper Dnevnik published an article titled "Fans Shouted 'Auschwitz, Auschwitz' and 'Rise, Adolf!'". It described how the fans shouted antisemitic, Nazi, and Ustasha slogans, including calls for violence against Jews, and referenced Auschwitz and Adolf Hitler. The article also mentioned the banner with the name "Ajax" and the police investigation into the incident. In Poland, the sports newspaper Przegląd Sportowy, published on the Onet portal, wrote an article titled "Rise, Adolf! They Chanted About Auschwitz. Behavior in the Conference League Caused Great Attention." Polish journalists described the chants related to the Nazi concentration camp Auschwitz, Hitler, and the Ustasha movement, as well as the chanting calling for violence against Jews. They emphasized the banner with the name "Ajax," which was transported on a car and later broken and torn. The article also recalled a similar incident from 1995 and reported that the Croatian police had initiated an investigation into possible punishable shouts. Croatian media also covered the incident extensively. The newspaper N1 Hrvatska reported that the incident has raised questions about tolerance for extremism in society. Minister of Internal Affairs Davor Božinović commented on the incident, stating that there is broad consensus regarding the actions taken on the streets of Split. He expressed hope that society would soon take effective and swift action to sanction those responsible. Božinović noted that if 150 cases of violations had been resolved quickly this year, such scenes might have been avoided or at least reduced significantly. Božinović also addressed concerns about the police's handling of the situation, clarifying that the control of items brought into stadiums, including pyrotechnics, is not the responsibility of the police but of special security services employed by clubs. He stated that the police act upon individuals suspected of carrying such items. Regarding footage showing members of the intervention police plugging their ears and not reacting to fireworks, Božinović stated he was unaware of these clips but affirmed that the intervention and special police units had performed their duties effectively over three days, contributing to Croatia remaining one of the safest countries in the world. Hajduk issued an apology following the incident, expressing regret for the behavior of some of its fans. In a statement, the club acknowledged its responsibility and apologized to those who attended the match to support the team after its return to European competitions after 16 years. The club also extended its apologies to the organizers of the competition, the management, and players of Ajax, emphasizing that it did not want to be remembered for such incidents. Despite the apology, the club faces potential sanctions from UEFA for the disruption caused during the match. The second round of the competition will see Hajduk hosting the Swiss side Thun on October 22.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 2 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

Responsabile editoriale: Matej BašaHai notato un errore? Segnalalo

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Slobodna Dalmacija logoSlobodna DalmacijaIndipendenteProgressista10 h fa
E' giunto il momento di dire chiaramente ai criminali di Torcida che il club e la città non sono vostri, non vi serve uno stadio, vi servono delle celle!

L'articolo discute la crescente questione degli elementi criminali associati al club di calcio Hajduk Split, in particolare quelli legati al gruppo di tifosi di Torcida. Sottolinea come questi individui abbiano sempre più assunto aspetti del club e della città, utilizzando la loro influenza per interrompere le partite e impegnarsi in comportamenti violenti. L'autore sostiene che è tempo di inviare un messaggio chiaro a questi criminali: il club e la città non appartengono a loro e devono essere rimossi dallo stadio e messi dietro le sbarre. Questa situazione è stata confrontata con incidenti passati che coinvolgono gli stessi gruppi di tifosi, ma l'attuale livello di violenza e controllo da parte di questi individui è visto come più grave.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo critica fortemente gli elementi criminali all'interno del gruppo di tifosi di Torcida e chiede azioni legali contro di loro, riflettendo una posizione di sinistra che sottolinea la giustizia sociale e la necessità di far rispettare la legge per affrontare la criminalità organizzata e la violenza nello sport.

N1 Hrvatska logoN1 HrvatskaIndipendenteCentro10 h fa
Božinović sulla vergognosa deforestazione di Torcida a Split: "Se le 150 denunce fossero state risolte in tempo, avremmo visto meno scene come questa"

L'articolo discute degli incidenti che hanno coinvolto Torcida, il gruppo di tifosi di calcio di Hajduk Split, che si sono impegnati in scontri con i tifosi olandesi durante una partita.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un incidente legato allo sport, ma lo inquadra nel contesto dell'ordine pubblico e della risposta delle forze dell'ordine, che ha implicazioni politiche.

N1 Hrvatska logoN1 HrvatskaIndipendenteProgressista13 h fa
Anche i media stranieri parlano della vergogna di Torcida a Split: "L'Europa parlerà di questo!"

Un gruppo di tifosi della Torcida, i tifosi dell'Hajduk Split, sono stati coinvolti in un controverso incidente durante la loro processione in vista di una grande partita europea contro l'Ajax.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo si concentra su un controverso comportamento dei fan che coinvolge canti, che potrebbero implicare critiche alle azioni del gruppo. Mentre il tono non prende esplicitamente una posizione politica, l'enfasi sull'indignazione pubblica e l'attenzione dei media stranieri suggerisce un inquadramento che si allinea più con i sensi di sinistra.

N1 Hrvatska logoN1 HrvatskaIndipendenteCentro14 h fa
Hajduk si è scusato per il comportamento vergognoso di Torcida: "Non vogliamo che l'Europa ci ricordi per questo"

La direzione di Hajduk Split, un importante club di calcio in Croazia, ha rilasciato una dichiarazione in cui si scusa per il comportamento di alcuni tifosi durante gli ultimi momenti di una partita contro l'Ajax.

Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra esclusivamente su un incidente legato allo sport che coinvolge il comportamento dei tifosi durante una partita di calcio.

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