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Katja Kokot si sente minacciata nei pressi di Natasha Sukic, che risponde: "Se avessi voluto colpire Mahnitch, l'avrei colpito".
Slovenia🏛️ PoliticaCentro6 h fa

Katja Kokot si sente minacciata nei pressi di Natasha Sukic, che risponde: "Se avessi voluto colpire Mahnitch, l'avrei colpito".

Katja Kokot, leader del gruppo parlamentare di Resnica, sostiene di sentirsi minacciata da Nataša Sukič dopo un incidente durante una sessione dell'Assemblea Nazionale. Kokot sostiene che Sukič ha lanciato un libro al presidente dell'Assemblea, Žan Mahnič, e ha chiesto accuse formali contro di lei per presunte minacce e violenza. Sukič ha difeso le sue azioni come simboliche e non minacciose, affermando che il libro era destinato a rappresentare l'autorità parlamentare e che non aveva intenzione di danneggiare nessuno.

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Katja Kokot si sente minacciata nei pressi di Natasha Sukic, che risponde: "Se avessi voluto colpire Mahnitch, l'avrei colpito".

Katja Kokot, leader del gruppo parlamentare di Resnica, sostiene di sentirsi minacciata da Nataša Sukič dopo un incidente durante una sessione dell'Assemblea Nazionale. Kokot sostiene che Sukič ha lanciato un libro al presidente dell'Assemblea, Žan Mahnič, e ha chiesto accuse formali contro di lei per presunte minacce e violenza. Sukič ha difeso le sue azioni come simboliche e non minacciose, affermando che il libro era destinato a rappresentare l'autorità parlamentare e che non aveva intenzione di danneggiare nessuno.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le parti della controversia senza favorire apertamente l'una rispetto all'altra.

24ur (POP TV) logo24ur (POP TV)IndipendenteCentro8 h fa
Met, direttore della commissione etica, Kokotova: "Non mi sento al sicuro"

Katja Kokot, leader del gruppo parlamentare Resica, ha accusato Natasa Sukič di aver minacciato di violenza durante una sessione del parlamento sloveno. Kokot ha affermato che Sukič aveva lanciato un dizionario al presidente dell'assemblea, Janez Mahnič, e lo aveva minacciato con le armi, facendola sentire insicura nell'edificio parlamentare. Sukič ha difeso le sue azioni come simboliche, affermando che si riferiva al dizionario come arma della democrazia, non alla violenza letterale. Ha negato qualsiasi intento di danneggiare qualcuno e ha chiesto a Kokot e al presidente di Resica Zoran Stevanović di presentare accuse penali contro di lei se si sentivano minacciati. Jelka Godec, leader del gruppo parlamentare SDS, ha sostenuto e criticato il comportamento di Kokot come inaccettabile, chiedendo una revisione etica del comitato.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le parti della controversia senza favorire apertamente l'una rispetto all'altra.

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