Disney+ ha annunciato che gli abbonati premium in Germania possono terminare i loro abbonamenti in anticipo senza penalità finanziarie a seguito della rimozione delle funzionalità di streaming 4K e HDR. Il cambiamento arriva dopo una disputa sui brevetti con InterDigital, che ha portato alla sospensione di queste opzioni ad alta risoluzione. Agli abbonati che hanno ricevuto notifica via e-mail viene concesso un periodo di 30 giorni per annullare i loro account, con rimborsi emessi per le parti non utilizzate del loro ciclo di fatturazione. Questa politica beneficia principalmente gli abbonati annuali, che pagano 160 € all'anno, consentendo loro di richiedere una parte significativa del loro pagamento se non sono soddisfatti della qualità video ridotta.
Gli abbonati mensili, tuttavia, riceveranno rimborsi solo per i giorni rimanenti del loro periodo di fatturazione corrente poiché in genere possono annullare l'abbonamento all'inizio del mese successivo. La decisione di offrire la risoluzione anticipata è stata presa perché solo gli abbonati premium sono stati direttamente colpiti dalla perdita delle funzionalità 4K e HDR. Queste funzionalità sono esclusive per il livello premium, mentre gli utenti di livello standard continuano a ricevere contenuti in risoluzione HD.
La disputa con InterDigital è iniziata all'inizio di quest'anno quando un tribunale tedesco ha stabilito che Disney+ ha violato i brevetti della società utilizzando la codifica HEVC per contenuti HDR dinamici. In risposta, Disney ha rimosso Dolby Vision, HDR10+ e contenuti 3D dalla sua piattaforma prima di eliminare lo standard HDR10.
Come risultato, lo streaming 4K e HDR è scomparso completamente da Disney+ in Germania, lasciando gli abbonati premium con un'uscita video di qualità inferiore. Per affrontare il problema, la Disney è passata da HEVC al codec VP9 per gli streaming 4K, come confermato dai test condotti da heise online. Mentre questo cambiamento consente ad alcuni utenti di accedere nuovamente ai contenuti 4K, non risolve il problema HDR in corso. La società non ha rivelato dettagli tecnici specifici sul suo nuovo approccio, anche se il cambiamento dei codec suggerisce una mossa strategica per rispettare i requisiti legali mantenendo la qualità del servizio.
Nonostante questi sforzi, molti utenti rimangono frustrati, in particolare quelli che hanno pagato per funzionalità premium che non sono più completamente disponibili. I difensori dei consumatori, tra cui il Centro dei consumatori della Bassa Sassonia, hanno espresso preoccupazione per la situazione e stanno prendendo in considerazione azioni legali.
Guardando al futuro, Disney non ha fornito una linea temporale chiara per quando l'HDR sarà ripristinato o quali dispositivi aggiuntivi supporteranno lo streaming 4K. Tuttavia, la società ha indicato che sta attivamente espandendo la compatibilità dei dispositivi e lavorando verso una soluzione a lungo termine.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore