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L'Iran continua a bloccarsi
Germany🏛️ PoliticaTendenza progressista7 gg fa

L'Iran continua a bloccarsi

Il Parlamento iraniano ha approvato un progetto di legge che introduce nuove restrizioni sui contatti con istituzioni, media e organizzazioni straniere, con l'obiettivo di creare un quadro giuridico per combattere le "influenze straniere".Il disegno di legge, attualmente in fase di procedura legislativa, include 19 articoli incentrati sulle attività delle agenzie di intelligence straniere, governi e istituzioni all'interno dell'Iran. I sostenitori sostengono che mentre lo spionaggio è già criminalizzato, non esiste un quadro giuridico chiaro per affrontare le "influenze straniere estese".

Il parlamento iraniano ha approvato una proposta legislativa volta a imporre nuove restrizioni alle interazioni con istituzioni, media e organizzazioni straniere, segnalando un continuo sforzo per limitare l'influenza esterna all'interno del paese. Il disegno di legge, attualmente in corso di processo legislativo, comprende 19 articoli incentrati sulla limitazione delle attività delle agenzie di intelligence straniere, dei governi e di altre entità che operano in Iran.

Secondo Sina Yousefi, un avvocato iraniano che vive in Germania, la distinzione tra contatti permessi e proibiti non è chiaramente definita nella legge. Questa ambiguità lascia l'interpretazione di questi confini alle agenzie di sicurezza e ai tribunali, creando potenzialmente un ambiente di paura e incertezza tra i cittadini.

Yousefi ha evidenziato le preoccupazioni per le potenziali conseguenze del disegno di legge, osservando che se gli individui non sono sicuri se l'impegno con i media stranieri, la collaborazione con le università internazionali o lo scambio di informazioni potrebbero essere considerati criminali in seguito, ciò potrebbe generare un'ansia diffusa. Moein Khazaeli, un esperto legale iraniano residente in Svezia, ha avvertito che il disegno di legge potrebbe diventare un altro strumento per sopprimere il dissenso.

Parviz Yari, giornalista dell'organizzazione Defending Free Flow of Information (DeFFI), ha spiegato che se promulgata, la legge potrebbe ostacolare l'accesso alle informazioni per i media indipendenti e le organizzazioni internazionali. L'obiettivo del governo, ha suggerito, è quello di migliorare la portata del suo apparato di propaganda. Nonostante gli sforzi della Repubblica islamica di limitare la libertà di espressione attraverso vari mezzi, i social network, i media e i gruppi per i diritti umani al di fuori dell'Iran hanno ridotto l'impatto dei media controllati dallo stato sull'opinione pubblica. Yari ha sottolineato che gli effetti sui giornalisti e sui ricercatori potrebbero essere particolarmente gravi.

Se il progetto di legge è finalizzato, penalizzerebbe una vasta gamma di contatti con i media e le organizzazioni internazionali di opposizione. Tali misure mirano a prevenire le interazioni con giornalisti e ricercatori, rafforzare il monopolio dello stato sull'informazione e intensificare la manipolazione ufficiale della percezione pubblica. Secondo l'articolo 5 del progetto, l'approvazione degli scambi accademici internazionali dipenderà effettivamente dall'autorizzazione del Ministero dell'Intelligence. Il ministero è tenuto a pubblicare annualmente un elenco di università e istituzioni riconosciute a livello internazionale autorizzate dallo stato.

Inoltre, le donazioni straniere alle organizzazioni non governative iraniane (ONG), alle associazioni e ai partiti politici richiederebbero l'approvazione di un comitato composto da ministeri e agenzie di sicurezza. Yousefi ha espresso preoccupazione per l'incertezza creata dal progetto di legge che potrebbe scoraggiare scienziati, ricercatori e gruppi della società civile a partecipare a collaborazioni internazionali.

Le implicazioni di tali restrizioni si estendono oltre le libertà individuali, potenzialmente influenzando il più ampio panorama degli scambi accademici e scientifici in Iran.

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Deutsche Welle (Deutsch) logoDeutsche Welle (Deutsch)Statale / pubblicoProgressistaFattualità 85Obiettività 758 gg fa
L'Iran continua a bloccarsi

Il Parlamento iraniano ha approvato un progetto di legge che introduce nuove restrizioni sui contatti con istituzioni, media e organizzazioni straniere, con l'obiettivo di creare un quadro giuridico per combattere le "influenze straniere".Il disegno di legge, attualmente in fase di procedura legislativa, include 19 articoli incentrati sulle attività delle agenzie di intelligence straniere, governi e istituzioni all'interno dell'Iran. I sostenitori sostengono che mentre lo spionaggio è già criminalizzato, non esiste un quadro giuridico chiaro per affrontare le "influenze straniere estese".

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la legge proposta come un potenziale strumento per sopprimere il dissenso e limitare la libertà di parola, sottolineando le preoccupazioni degli esperti legali e dei giornalisti iraniani circa il suo impatto sulle libertà civili e sulla ricerca accademica.

Perché fattualità (85): The article accurately reports on the Iranian parliament approving a draft law restricting contact with foreign institutions, media, and organizations. It cites specific details such as the 19-article draft and mentions experts like Sina Yousefi and Moein Khazaeli who provide critical perspectives.

Perché obiettività (75): The article presents the information fairly but includes some critical quotes from external experts that may introduce a slightly negative framing of the law. While not overtly biased, the emphasis on potential threats to freedom of expression and concerns raised by critics suggests a somewhat cauti

Süddeutsche Zeitung logoSüddeutsche ZeitungIndipendente🔒Centro7 gg fa
"Bunte" deve smascherare articoli su Sibel Kekilli e guadagna comunque

L'articolo discute di come la rivista "Bunte" abbia dovuto cancellare una parte di un articolo su Sibel Kekilli, un politico turco-tedesco ed ex membro del parlamento. Nonostante questa censura, la rivista è ancora riuscita a trarre profitto dal suo lavoro. La situazione evidenzia le tensioni intorno alla libertà di parola e alla responsabilità dei media, in particolare per quanto riguarda i contenuti politicamente sensibili.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale di un evento che coinvolge una figura politica e le pratiche dei media, senza apertamente favorire una particolare posizione politica.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

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