Il Comitato americano per gli affari pubblici di Israele (AIPAC) è rimasto in gran parte silenzioso dopo le recenti elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, rompendo con la sua consueta prassi di congratularsi pubblicamente con i candidati sostenuti. Nonostante abbia speso oltre 80 milioni di dollari durante la campagna elettorale, l'organizzazione ha modificato la sua strategia nell'ottobre scorso, abbandonando le dirette dichiarazioni di sostegno e indirizzando i fondi attraverso gruppi affiliati come il United Democracy Project. Circa 55 milioni di dollari di questa spesa sono stati destinati a candidati che alla fine hanno perso, in particolare quelli che difendevano il mantenimento degli aiuti a Israele, in un contesto di forte opposizione al conflitto in corso con l'Iran. I candidati che hanno criticato l'AIPAC e si sono opposti allo sforzo bellico, come Daniel Biss nell'Illinois, hanno ottenuto importanti vittorie, suggerendo un cambiamento nell'orientamento degli elettori nei confronti delle principali posizioni politiche del gruppo di pressione.
Lettura del bias (Progressista): La narrazione sottolinea il fallimento di AIPAC e definisce il conflitto con l'Iran come una "guerra scelta", utilizzando espressioni critiche come "sentenza di morte" per evidenziare il declino dell'influenza di questo gruppo di pressione.




